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domenica 13 febbraio 2011

Domenica Pomeriggio






La domenica pomeriggio, quando ero uno studente, era il momento più triste della settimana. Non so se per voi era la stessa cosa, ma quando arrivavo alle cinque, più o meno l'ora della merenda o del tè, improvvisamente mi era chiaro che il divertimento era finito. E scendeva una cappa grigia sulla mia allegria da festa. Avevo la sensazione di essere colpito dal virus del 'sabato del villaggio'.
Non c'era modo di tornare indietro e davanti a me c'era la desolazione di una settimana che si prospettava piena di interrogazioni, compiti in classe, compiti a casa, sfacchinate di ogni genere. 
Beh, l'avrete capito: per me la scuola non era un piacere! 
I ricordi di queste domeniche sono costellati di cieli grigi, quaderni pieni di compiti da finire, amici ormai lontani (si usciva solamente il sabato, se non ricordo male), stanchezza dopo un'uscita con gli scout.

Questa volta, invece, voglio raccontarvi una domenica pomeriggio nel centro di Ascoli. Lo so, sembra un preambolo un po' lungo, ma un collegamento c'è.

Ieri sono stato in centro ad Ascoli, per vedere e godere della manifestazione Chocolando in love. Piazza del Popolo era piena di tanti espositori e venditori di cioccolato fra cui destreggiarsi e da cui assaggiare mille delizie differenti. Pralline, cremini dalle dimensioni gigantesche, tavolette di ogni genere, cioccolate calde fuse, arance e mandarini canditi e cosparsi di cioccolato e mille altre cose. Mentre golosi di tutte le età si attardavano guardando incuriositi, mangiando e comperando, le orecchie venivano accarezzate da alcuni gruppi che dal vivo suonavano musiche italiane e non, dando alla manifestazione un po' di ritmo in più.
Per i più piccoli c'erano anche animatori vestiti in modo strano e divertente, pronti ad organizzare balli di gruppo, gimcane e giochini divertenti ed allegri.

Fra un assaggio e una canzone ho pensato che, a distanza di anni, in fondo la domenica pomeriggio non è il momento più brutto della settimana. Puoi uscire, sentire ancora l'aria fresca della sera, trovare qualche nuovo angolo nascosto della tua città, oppure un nuovo colore del tramonto, o prendere il tempo per parlare con una persona amica. Insomma, ci sono tante cose da fare. 

domenica 6 febbraio 2011

Chocolando in love - Ascoli Piceno



Il prossimo fine settimana c'è un grandissimo evento nel centro di Ascoli Piceno, ottimo per i golosi di tutte le età: si parla di cioccolato e non mancano i migliori produttori nazionali del settore. 
E' Chocolando in tour che per l'occasione di San Valentino si muta in 'Chocolando in love'...


La manifestazione inizia nel 2003 ad Udine grazie ad un gruppo di artigiani locali, poi viene esportato a Vicenza, Grosseto, Treviso, Pesaro, Mantova, Latina, Firenze e via via molte altre città, registrano sempre il tutto esaurito per numero di presenze e successo di consensi, fino ad arrivare oltre i confini nazionali in Carinza.


L'11,12 e 13 febbraio Chocolando animerà le strade del centro storico di Ascoli Piceno, concentrandosi principalmente nella stupenda Piazza del Popolo dove decine di stan permetteranno l'assaggio dei prodotti di cioccolatai artigianali davvero unici. Impossibile menzionare tutte le leccornie in esposizione e vendita, ma siamo sicuri che sarà una bella scoperta per ogni goloso.


Inoltre anche i commercianti del centro non si faranno sfuggire l'occasione ed infatti i negozi rimarranno aperti fino alle 21.00 o fino alle 2.00 di notte del sabato, proponendo sconti sulle proprie merci. A completare il quadro, tanta buona musica sia nei locali che all'esterno e, tempo permettendo, sarà davvero un weekend interessante ed unico nel suo genere, un'occasione particolare per visitare la città di Ascoli e le sue bellezze storiche e gastronomiche.


E perché no, una occasione ghiotta per trascorre qualche giornata qui al Nascondiglio di Bacco.

giovedì 29 aprile 2010

Piatto fritto.. mi ci ficco!


Quale motto migliore per la rassegna ascolana del fritto? Chi conosce Ascoli Piceno - e anche chi non la conosce - la associa da sempre alle leggendarie olive che nel resto d'Italia e nel mondo accompagnano spesso aperitivi e antipasti ma che sono solo una pallida immagine delle originali. E proprio questo grande e squisito piatto (ho l'acquolina mentre ne scrivo) diventa il centro della rassegna FRITTO MISTO che quest'anno sembra aver fatto finalmente il grande passo organizzativo verso il successo. Più di una settimana in cui gli stand fissi nelle piazze principali offrono cibi a tema 'frittura' provenienti da tutta la penisola ma anche da tutta Europa. Poi mercato, produttori e produzioni, seminari di frittura tenuti da grandi esperti, il Palafritto, laboratori, mostre, spettacoli, radio2 presente con uno stand e laboratori e mostre...
Insomma il mondo del fritto al gran completo.
Giorno d'apertura il 24 aprile, chiusura il 2 maggio, quindi scusateci per il ritardo nell'informazione e programmate in fretta la vostra visita ad Ascoli... e se volete pernottare qui al Nascondiglio mandateci un'email.

Buona frittura!

giovedì 24 dicembre 2009

La passione secondo Luca e Paolo





Il teatro, come molte altre forme di arte e di cultura, mi piace. E' piacevole riunirsi in un rito collettivo guardando attori che, solamente per quella sera e per quel pubblico, si producono nel loro lavoro con emozione, partecipazione. Insomma, non bisogna nemmeno spiegarlo ma il teatro è un'emozione unica, particolare, che ti mette in contatto diretto con gli attori e ti fa vivere un'emozione in prima persona. Per questo non ce n'è mai abbastanza.
Voglio parlare di uno spettacolo che mi ha sorpreso per i due protagonisti e per la sua profondità. Si tratta di 'La passione secondo Luca e Paolo' con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, scritto dai due con la collaborazione di Martino Clericetti e Michele Serra.
L'ho visto al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, un bellissimo teatro che a volte pecca per la programmazione, tranne questa volta. Come molti sono andato a vedere lo spettacolo attirato in qualche modo dalla notorietà dei due che sono conosciuti al grande pubblico televisivo per una trasmissione come 'Le iene'. E forse anche per questo teatro era pieno di giovani. Ma lo spettacolo non era certo dei più ordinari o semplici.
Tutto ruota attorno alla crocifissione di Cristo di cui Luca e Paolo sono i ladroni alla destra ed alla sinistra. Potrebbe sembrare noioso, forse pedante, magari fuori luogo o addirittura irritante. Invece i due protagonisti parlano di religione, di morte, di aldilà con una forza che sorprende davvero molto. Credenti, atei, indecisi, tutti possono riconoscersi sui dubbi o sulle certezze che sono mostrati durante lo spettacolo. Tutti possono pensare che le proprie certezze non siano poi così intoccabili, tutti possono ragionare. E proprio questo è il fine ultimo del teatro e della cultura più in generale.
I due ladroni condividono lo spettacolo con due scarafaggi che mangiano cacca e se la tirano, mentre una 'terza via' della rappresentazione ci mostra proprio Luca e Paolo alle prese con dubbi ed eventi da persone normali, dando il via ad una bellissima (commovente e comica) disquisizione sulla morte e sull'ultimo addio.
Sinceramente non saprei dire di più sulla 'passione' perché i temi sono talmente tanti e differenti che cercare di spiegarli attraverso un semplice post porterebbe semplicemente a svilirli, togliere la sorpresa, non dare la giusta importanza e toglierne la forza.
Semplicemente voglio fare i complimenti a due attori come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che hanno mostrato una bravura che va molto al di là della semplice (e pure grande) comicità, ed hanno deciso di affrontare temi difficili e importantissimi fornendo a tutti un gran numero di spunti su cui riflettere. Io stesso sono giorni che penso a tutto quello che ho sentito e mi sento ancora un po' frastornato.
A tutti quelli che leggono questo post consiglio vivamente di andare alla ricerca, nelle vostre città o in quelle vicine, del loro spettacolo. Saranno ore spese bene.

martedì 11 agosto 2009

La notte di San Lorenzo 2009





Amici del Nascondiglio,

Ieri sera Ascoli Piceno è stata la scenografia per la notte di San Lorenzo. Passata la pioggia pomeridiana, la città ha offerto a migliaia di turisti un panorama di musica, arte e divertimento davvero interessante. Molti dei nostri ospiti hanno potuto ascoltare le canzoni di Simone Cristicchi, dei Velvet, dei gruppi locali e ballare al ritmo della taranta che oggi va molto di moda. Ma anche giri in calesse, gruppi emergenti locali, artisti di strada, pittori al lavoro dal vivo, spettacoli per bambini e molto molto altro.
Anche quest'anno una grande edizione della notte bianca ascolana che ha raccolto un grande successo e molto pubblico. Per voi alcune immagini della notte di San Lorenzo e dei suoi spettacoli.

lunedì 30 giugno 2008

norcia e la lenticchia del Pian Grande



Quando gli ospiti del nostro agriturismo ci chiedono dove andare e cosa vedere nella zona, abbiamo sempre l'imbarazzo della scelta e cerchiamo di capire quali possono essere i posti migliori per ogni gusto. Un'escursione su cui sappiamo di andare sul sicuro è quella nel parco nazionale dei Monti Sibillini. 
Il posto è davvero incantato e, che vi piaccia la montagna oppure no, non potrete non rimanerne affascinati. 
Ieri abbiamo percorso il più semplice degli itinerari (ed in realtà non abbiamo potuto camminare quanto volevamo, per questioni di tempo metereologico).
Il percorso è comunque semplice e molto interessante: siamo andati a Norcia, a meno di un'ora di macchina, dove si può ammirare la piccola città circondata da spesse mura che hanno la forma di un cuore, quasi che il paese sia proprio il cuore dell'Italia. Ed in effetti, storicamente, grazie al suo più illustre cittadino, San Benedetto, Norcia potrebbe essere considerata perfino il cuore di tutta l'Europa. Oltre ad ammirare la bellissima piazza (nella prima foto), i vicoli, i tanti negozi di norcineria dove trovare specialità al tartufo, formaggi e insaccati di ogni genere e gusto, il paese ha numerosi ristoranti che meritano una sosta, uno fra tutti "Beccofino" che, come sanno i nostri ospiti, amiamo particolarmente. Ieri è stato il momento per una sosta e per apprezzare il "menù estivo" che proponeva fra le altre cose il baccalà allo yogurth, panzerotto fritto al prosciutto di norcia e formaggio, carpaccio di manzo su letto di fagiolini alle alici e un dessert con crema di mascarpone e lamponi freschi da agricoltura biologica.... davvero squisito!
Poi, anche per digerire il pasto buonissimo, siamo andati sulla piana di Castelluccio, un altopiano davvero suggestivo dove viene coltivata la famosa lenticchia (quella che non deve essere messa a bagno prima della cottura). Lo spettacolo è indescrivibile. Trovarsi al centro di una pianura così estesa e circondata da montagne come il Vettore e la Sibilla lascia un senso di pace anche nei giorni di tempo incerto (seconda foto) come ieri. 
I temporali rapidi ed improvvisi lasciano spazio al sole e viceversa, con una rapidità quasi improvvisa. Si rimane fermi ad ammirare quello che può fare la natura, estasiati davanti ad uno spettacolo unico.
Quindi una passeggiata sui sentieri che, con la giusta attrezzatura, può diventare una scalata al Vettore (2 ore e mezzo per camminatori non esperti) oppure alla Sibilla, oppure magari una gita lungo la gola dell'Infernaccio e molto altro.
Se preferite visitare i paesi dovete salire a Castelluccio, sia per il bellissimo panorama sulla valle, sia per l'unicità del posto, un villaggio di pastori e coltivatori che ancora rimane intatto nel suo strano isolamento.
Quindi per i gastronomi un'altra tappa: il paese di Visso (25 km di distanza circa) per apprezzare la bellezza del borgo e per i buoni salumi e formaggi che Pettacci, vicino alla piazza principale, affina e vende, cercando da sempre la migliore qualità e la tradizione nei procedimenti di preparazione. Nella sua bottega troverete infatti un ciauscolo senza conservanti di rapido consumo, oppure i formaggi di pecora sopravvissana del presidio Slow Food, o ancora i prosciutti di maiale autoctono, al centro di una riscoperta dopo la lunga fase di industrializzazione del prodotto.
Alla fine della giornata tornerete al Nascondiglio di Bacco quasi sorpresi delle bellezze e dei sapori che avete conosciuto.

mercoledì 21 maggio 2008

Il museo della ceramica, Ascoli Piceno


Cari amici del Nascondiglio di Bacco,

continuando a parlare di Ascoli Piceno, non possiamo non soffermarci sul recente museo della Ceramica. Abbiamo già parlato degli artigiani che nella provincia portano avanti quest'arte della decorazione e della creazione di vasi, quadri, suppellettili, piatti e molto altro. La tradizione è molto antica e proprio per questo il comune ha deciso di inaugurare, lo scorso anno, un museo ad essa dedicato. 
Lo troverete nella bellissima sede del polo di San Tommaso, ristrutturato completamente per l'occasione e ricavato dal convento della chiesa, risalente al periodo romanico. Tutta la zona merita sicuramente una visita per ammirare la bellezza di uno stile architettonico semplice e essenziale. Potrete quindi visitare la chiesa di San Tommaso e successivamente entrare nel museo (prezzo del biglietto: 5 euro incluso un ingresso alla pinacoteca comunale).
Dentro vi troverete un percorso storico all'interno della produzione della ceramica picena, passando dal 1600 fino al secondo dopoguerra. Ma gli artigiani della zona sono davvero ancora molto attivi e visitare le loro botteghe sarà davvero un piacere che porta ad ammirare opere uniche sia in stile classico che in stile più moderno, create secondo sistemi spesso personalizzati o addirittura inventati dagli stessi artigiani.
Sempre nel museo troverete esempi di altre produzioni di ceramica molto importanti come quella toscana e quella di Deruta (Umbria) per aiutare in un visibile confronto fra i differenti stili in modo da apprezzarne peculiarità e differenze.
Non mancate un percorso così interessante!

- ricordate di votarci sul sito bed-and-breakfast.it semplicemente cliccando sul banner del portale che trovate nella colonna di sinistra sotto la sezione "foto del nascondiglio", oppure se siete stati nostri ospiti scrivete un commento su www.tripadvisor.it andando sul sito, iscrivendovi e lasciando un commento al Nascondiglio di Bacco!

venerdì 9 maggio 2008

Offida, un giro in città

(Offida, piazza principale e palazzo comunale)

(esterno di Santa Maria della Rocca)

(Santa Maria della Rocca, chiesa inferiore)

Come promesso, eccoci pronti a parlare del nostro bel territorio, per far conoscere a tutti le Marche e per aiutare tutti quelli che vorranno venire ospiti da noi a progettare le proprie vacanze. 
Continuiamo a parlare di Offida, dopo il post su Santa Maria della Rocca, di cui sopra vedete alcune foto dell'esterno e dell'interno. 
La storia della città è davvero molto intensa e le testimonianze sono davvero tante. Non possiamo non citare la chiesa della Colleggiata che campeggia in Piazza del Popolo e che è stata riaperta la Pasqua passata dopo un lungo restauro. Costruita tra il 1785 e il 1798 dall'architetto ticinese Pietro Maggi su un disegno dell'architetto ascolano Lorenzo Giosaffatti, ha uno stile neoclassico e una facciata di fine 800. All'interno troverete un bel coro intagliato con due ordini di 14 stalli, il crocifisso di Desiderio Bonfini e altri vari reliquiari e gruppi lignei.
Molto importante è anche il Santuario di Sant'Agostino che conserva al suo interno la reliquia del Miracolo Eucaristico di Lanciano, ancora oggi meta di pellegrinaggi. La facciata è in stile barocco e la pianta a croce latina.
Segnaliamo anche la chiesa della Madonna del Suffragio e il Monastero di San Marco che ancora oggi ospita una importante comunità di suore di Clausura, molto ricercate per la loro produzione di merletti al tombolo.
Il convento dei Cappuccini invece deve la sua importanza poiché ospitò per lunghi anni il Beato Bernardo, mentre l'attuale struttura è stata creata nella fine dell'800 e ne racchiude tutte le caratteristiche di arte barocca.
Concludiamo con il teatro del Serpente Aureo, costruito nel 1820 a cui si accede da un elegante portico del '400 nel palazzo sede del Comune. Il teatro ricorda nello stile il periodo immediatamente successivo all'unità d'Italia e fu creato grazie anche alle donazioni delle famiglie più ricche della città. Oggi è sede di numerose iniziative e luogo principale per le feste del carnevale offidano (vedi i post del periodo di gennaio e febbraio).
Ma parlando di Offida non possiamo non citare la grande tradizione (cui abbiamo accennato varie altre volte) del merletto a tombolo, una tipica lavorazione artigianale che è tramandata nei secoli in città. Nei periodi di maggiore povertà nelle campagne, come nel secondo dopoguerra, proprio le merlettaie del paese seppero essere la colonna portante nell'economia delle famiglie. La produzione del merletto a tombolo avviene sulla base di disegni tradizionali o innovativi che vengono lavorati a mano attraverso spilli e fuselli cui sono attaccati i fili che, intrecciati fra loro, possono creare disegni di una precisione inimmaginabile. Non è raro vedere ancora le signore più anziane affacciate nella penombra dell'uscio di casa che lavorano sedute per ore. La tradizione è ancora forte, ma il rischio di perdere la manualità e l'esperienza è davvero molto grande. In paese troverete il museo del tombolo (al prezzo di tre euro potrete visitare questo e gli altri due musei cittadini) ma anche molti negozi e cooperative dove, parlando con le cortesi ricamatrici, scoprirete una tradizione antica e ancora oggi molto sentita.
Buona visita!

Ps. Se siete stati nostri ospiti e il Nascondiglio di Bacco vi è piaciuto, lasciate un commento su Tripadvisor, il più grande portale internazionale dei viaggiatori. Farlo è molto semplice: cliccate sul banner nella colonna di sinistra dove trovate lo stemma di Tripadvisor, iscrivetevi (è un bel sito ed è davvero molto utile per chi ama i viaggi) e poi lasciate un commento alla nostra struttura! Sarà un bel servizio per i viaggiatori di tutto il mondo e anche per noi. Altrimenti potete votarci su www.bed-and-breakfast.it semplicemente cliccando sull'monimo banner, sempre nella colonna di sinistra. E non dimenticate di lasciare un commento ai nostri post! Grazie a tutti!!!!

lunedì 5 maggio 2008

BELL'ITALIA.... OFFIDA

Cari amici del Nascondiglio di Bacco, oggi con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto di essere citati nella rivista "Bell'Italia", all'interno di un articolo su Offida e sulle sue bellezze.
Si tratta del numero di Gennaio 2008 in cui si parla del patrimonio architettonico di Offida, con particolare attenzione alla bellissima chiesa di Santa Maria della Rocca, una costruzione unica nel suo genere visto che, oltre che essere composta da due differenti navate su due differenti livelli, uno superiore e uno inferiore, è anche interamente costruita su uno sperone di roccia calcarea che da secoli si protende nel vuoto senza mai però cedere al peso della costruzione. 
L'articolo continua parlando dei musei della città, del teatro del serpente aureo, delle chiese di vario ordine e genere, del convento di San Francesco oggi sede dell'enoteca regionale e dei tanti laboratori e negozi delle merlettaie, artigiane ancora oggi vero tesoro del paese.
E verso il fondo dell'interessante articolo, nelle pagine per i suggerimenti e i consigli sulle tipicità, ci siamo anche noi alla voce "dove dormire". Contentissimi di questa citazione (non sapevamo nulla di questo articolo) facciamo solamente una piccola precisazione: i prezzi indicati sono di 50-70 euro a persona, ma in realtà le nostre tariffe sono molto più basse ed una camera matrimoniale arriva a costare massimo 80 euro, quindi 40 euro a persona. 
Ma a parte questo piccolo disguido, siamo molto contenti che una rivista così conosciuta e importante si sia occupata del nostro territorio e in particolare anche di noi....

E per conoscere meglio il territorio, Offida e tutto il Piceno, torna a trovarci, nelle prossime settimane altre notizie ed attività!

lunedì 19 novembre 2007

Il tombolo




Qui nella vicina Offida c'è un piccolo grande tesoro che merita davvero di essere scoperto, seguito e valutato. Si chiama Tombolo ed è un tipo molto complesso di merletto, fatto ovviamente tutto a mano, in modo del tutto artigianale.
La tradizione di questa lavorazione corre indietro nel tempo fino al 1600, periodo in cui si trovano le prime testimonianze di queste piccole opere d'arte nei sai di alcuni santi e beati di queste terre, ancora oggi perfettamente conservati. Testimonianze scritte ne ricordano il valore e ci sono anche richieste allo stato pontificio per preservare l'originalità e la bellezza di questo lavoro da copie provenienti da oltre appennino.
Il lavoro del tombolo è sempre stato un'esclusiva femminile, un modo per venire in aiuto alla povera economia domestica nelle zone rurali. Chi aveva l'abilità di creare questi merletti poteva infatti rivenderli e trarne sostentamento.
Ancora oggi, come da secoli, il tombolo passa di madre in figlia e, come tutti i lavori artigianali, negli anni del dopoguerra ha perso il suo fascino e per un lungo periodo la tradizione stessa ha vacillato per mancanza di "alunne" di buona volontà che imparassero il mestiere.
Qui ad Offida, da qualche tempo, si è iniziato un lento processo di rivalutazione di questo mestiere. Sono nate delle cooperative di ricamatrici e un museo espone le opere più belle e significative della produzione locale.
Grandi nomi dell'alta moda si sono interessati a questa lavorazione così difficile, complessa, elegante e raffinata, tanto che la stessa Naomi Campbell ne ha indossato un capo in una importante sfilata londinese.
Chiunque voglia saperne di più potrà girare per il paese di Offida e fermarsi nei negozi che espongono tomboli, parlare con le donne delle cooperative, vedere le stesse anziane signore che ancora oggi, sull'uscio di casa, lavorano instancabilmente nella penombra. Oppure regalare o regalarsi un bellissimo gioiello intrecciato con fili d'oro o d'argento in splendide figure tridimensionali.
Porterete a casa un oggetto unico e speciale, frutto del lavoro, l'esperienza e la fantasia degli abitanti di Offida. Un ricordo frutto di anni di storia e di vita.
(nella foto: ricamatrici di tombolo all'inizio del secolo scorso)

venerdì 16 novembre 2007

Osteria da Middio



Oggi noi del Nascondiglio di Bacco vi suggeriamo un piccolo gioiello tradizionale di Ascoli Piceno. Se vi troverete a girare in questa splendida città ricca di monumenti e di opere d'arte non potete mancare un pranzo nell'Osteria da Middio, sicuramente una delle più tipiche della città.
Da anni sulla guida di Slow Food, da Middio rappresenta ancora la tradizione di quei vecchi locali pieni di avventori affezionati, tradizioni e cibo molto casalingo. Anni fa era un'osteria ricavata dai locali di un bar. Ai tavolini si sedevano gli anziani per un bicchiere di vino e una partita a carte, non tralasciando mai una accesa discussione di politica.
Oggi Middio è cambiato pochissimo. Il locale è cambiato, ma sono sempre presenti le tovaglie di carta, il vino sfuso (accanto ad alcune bottiglie della zona), e soprattutto il cibo casalingo fatto di antipasti misti, primi con ragù di carne, secondi legati alla disponibilità del mercato oppure alla bontà delle carni. E tutto questo spendendo solamente 13 euro, compreso mezzo litro di rosso.
Quello che manca oggi, purtroppo, è proprio l'oste Middio che è scomparso qualche tempo fa. Alla sua grande forza, alla sua simpatia, al suo accendersi in ogni discussione, soprattutto politica, in molti hanno versato lacrime, tantissimi hanno innalzato i calici in un brindisi, un poeta ha scritto un'epigrafe fuori dal locale (vedi foto).
Ancora oggi rimane però nell'aria la sua presenza. Nelle immagini di Che Guevara appese nel locale, nello stile delle portate, nella famigliarità del luogo.
E chiunue voglia realmente conoscere uno degli angoli più genuini di una bella città di provincia, non potrà mancare una visita per un pranzo nell'osteria "Da Middio".

giovedì 23 agosto 2007

il chirurgo dei lettini






Days pass here with not much of excitement happening. I spend most of the mornings working in the kitchen and cleaning or fixing up the guests' rooms and in the afternoon after lunch buy bread for the next day or fruit etc. and the last couple of days spent an hour each day at the beach.
I finally found the winery where they make Kurni which i tried on my bd. Marco was nice enough to let us sample the 2005 while explaining his philosophy of winemaking. He was a great guy and we plan to visit again, and try to learn from our local Jedi master.
Today, having nothing else to do, I decided rather than spend 15 euros (or approximately 21 dollars now) each for new lawn chairs for our terraces; i would instead spend 3 euros for needles and outdoor thread and repair the little buggers myself. I figure a complex repair of this type on a patient would bring in enough money to fly roundtrip to italy, but today i only saved 27 euros... You can see my fine stitching job above,, before and after fotos like the plastics boys (and girls)
For dinner I made a concoction which you can make at home without worry of explosions etc wherein I layered slices of small tomatoes in a ramekin with parmigiano reggiano cheese sliced thin or grated (not out of a can!!). I also put in the middle, a few flakes of fresh oregano and red onions and a little garlic and in the next to last row a bit of prosciutto. Easy to make and fun to look at. I cooked the batch in the oven at 175 centigrade for about 20 minutes. In mine, I added some of my home grown peperoncino, but that is for those of us who like a little spice in their lives.
Not all in life is happy, however, and yesterday I got news that a good friend in KC was diagnosed with multiple myeloma, so I would appreciate those of you who are prayers like me, to keep him in your prayers, hoping for a cure or remission. Grazie mille!!!
The pictures today are of another sunset, night time in the Piazza del Popolo in Ascoli, before and after surgery pix and Offida from another angle, my little nearby citta'.
Ciao dds PS, all the blue came out of the bedspread, so i did learn a thing or two from my pop

venerdì 17 agosto 2007








It has turned a bit hot here again and the guests are from the north of Italy and requested a little air conditioning for tonight so I will also sleep better. I am sorry for everyone in the midwest, because for them hot has another definition more akin to SAUNA. Best wishes for a reprieve!
Today, up at 7 to make breakfast for some folks from Abruzzo who overslept a bit, so by 9 I had everyone (3 rooms) at once. We will have a full house next week, so it is good practice.
After breakfast I straightened up the 2 rooms upstairs, cleaned room 4 which is now ready for new guests and then did laundry. There were two bedspreads, one blue and one beige which needed a bit of cleaning and as my friends from Carrollton know, I was brought up in a family which owned an industrial laundry, so... you would think i would know better or be less lazy..... but..... there is a product in Italy which is guaranteed to soak up any bleeding colors in the washing machine,,,, and I have actually experienced this product functioning well.... but..... not today! So I am now rewashing with fingers crossed the beige bedspread with spot remover on about 1/4 its surface area and using bleach, fabric softener, 2 types of detergent and another sheet of color soaker upper. We will see!
Today, we have some strange pictures.. me with a poster of horses, because a strong person or thing in Italy is a cavallo, kind of like me.. pictures also of Giorgio arriving in full stride from his vacation home in Abruzzo, (he is a former classmate from Caserta, near Napoli and you all must visit the palace and gardens there sometime), a wonderful foto of the ruins in Agrigento (temple of Zeus, I think) for my Sicilian friends and a picture of my boyhood home in Carrollton where I learned all about washing clothes! (If you double click on the pix you can get full size images.)
dwight
and now for ndb website visitors ,,, more translations from the website about the nearby towns and the nascondiglio di bacco blog which suffers from lack of my attention right now..

Situated nearly 300 meters above sea level an a hillcrest dividine the rivers Tronto and Tesino is the gracious little town of OFFIDA. With a population of just 5000 inhabitants, it is truly a hotbed of activities throughout the year, starting with the famous festival of the Fake Bull the weekend before Fat Tuesday and continuing throught the next week.
Along the Tesino valley, one finds hills covered with grain fields, fruit trees and vineyards and on many of the summits sit the surprisingly beautiful towns of the Picena.
RIPATRANSONE, founded in the mid 1500’s is known for its archeological finds, museums, open air theater, the “narrowest alley in Italy at 43cm and its surrounding medieval wall and towers. Time seems to have stood still here and one can get caught up in this gentle rhythm while enjoying an apertivo in the piazza.
Cossignano, a walled village, is just a few miles from Ripatransone along the same spine of rolling hills.and has a beautiful, if austere, church worth a visit and also a lovely little piazza or plaza.
Finally, MONTALTO NELLE MARCHE is famous as the birthplace of Pope Sisto V and experienced great growth during his papacy. Here one finds a solid circumferential wall protecting churches of the romantic and renaissance styles as well as many small streets with artisanal shops. (Ripa and Montalto are 2 of my personal favorites)

The blog will be our simple, fast method to comunicate our adventures at Nascondiglio di Bacco via the internet. We will continually update events here at the B&B and can maintain a direct, reciprocal contact with our guests and friends who are curious about goings on here and in the region.
Here you can find stories about our daily life at N. di Bacco, our new discoveries whether it be an exceptional wine of the zone or a new exciting Pecorino cheese. A calendar of local festivals will be provided as well as spotlights on specific artisans. Photos will give a clearer view of the tremendous beauties the Marche offers, from the mountains to the sea! Some posts will be in Italian and some in English, offering viewpoints from the 2 souls of Nascondiglio di Bacco, our B&B, and we hope you will follow along as we grow and change. (there is a link to that blog from mine and also to slow food, the university blog we started last year and our website.)
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