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domenica 7 febbraio 2010

La potatura


Lavorare quotidianamente nei campi è sicuramente faticoso ma regala un approccio nuovo, per me, con la natura e con la vita. Toccare con mano, in tutti i sensi, i ritmi delle piante (circa 35000) fa comprendere molte cose. Alcune le puoi solo sentire e sono difficili da mettere su carta, tradurre in un linguaggio scritto. Altre possono essere razionalizzate più facilmente e per questo provo a scrivere qualcosa qui sul blog.
Il momento della potatura è uno dei più difficili dell'anno. E' inverno, il tempo spesso inclemente e se non piove o nevica, almeno fa freddo. E' necessario seguire il ritmo della stagione, senza opporsi. Non si può lavorare con la pioggia, non si può lavorare il giorno dopo la pioggia. 
Intanto il tempo scorre e tu sai che dovrai lavorare più intensamente nei giorni successivi perché la primavera non tarda ad arrivare. 
Per questo il momento della potatura, e poi quello della legatura, è un momento intenso. Fa freddo, sei coperto da capo a piedi, guanti e forbice in mano. Davanti alla pianta stai decidendo quali rami tagliare, quali lasciare, la lunghezza di questi ultimi, le gemme che produrranno il prossimo anno. In pochi secondi segni il futuro della pianta e della produzione. In qualche modo ricorda l'educazione di un bambino e a me ricorda in particolare un discorso che feci qualche tempo fa con Tiziana.
Il potatore mette un tutore per aiutare la pianta a crescere diritta, poi stagionalmente taglia i rami inutili, quelli dannosi e quelli che non porteranno frutto. Devi stare attento a non tagliare il ramo sbagliato, devi pensare a quelli che saranno più elastici e quindi più facili da piegare in fase di legatura senza danneggiarli.
Alla fine della giornata hai fatto quest'operazione centinaia di volte. 
Se avrai compreso bene cosa la pianta potrà fare, avrai dei buoni frutti. Se non avrai capito, avrai un raccolto mediocre. In qualche modo, ogni giorno è un insegnamento filosofico.

Si dice che la potatura sia nata quando un asino mangiò i tralci della vite e l'anno successivo la vite ebbe una produzione migliore e più abbondante. Se ce l'ha fatta un asino, posso farcela anche io.

giovedì 3 dicembre 2009

Foto di novembre






Bacco con lo sguardo perplesso



Una giornata di sole in un novembre ancora caldo è davvero un dono particolare e una gioia di colori unici! Con Bacco ci siamo presi qualche minuto di libertà ed abbiamo fatto un giro nella vigna per carpirne i segreti, mettere in memoria gli odori, la vita e le sfumature. Arancione, verde, marrone, il verde del prato che sta crescendo rigoglioso, il giallo delle foglie e le piccole differenze fra pianta e pianta. Una tavolozza che sembra infinita e che si mostra agli occhi di chi ha il tempo di fermarsi a guardare, almeno per qualche istante. Correre, fermarsi, sedersi a guardare per ricominciare a correre. Bacco che annusa ogni centimetro, felice di poter dominare la vallata dall'alto della collina, con lo sguardo attento a qualsiasi animale, piccolo o grande, che si muove in lontananza. Il sole sulla pelle, l'aria pulita e neanche un suono in lontananza.
Che bella giornata!


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lunedì 2 novembre 2009

Santa Vittoria in Matenano


'Il cappellone degli innocenti'


Uno scorcio di un giardino


L'ingresso con la torre dell'orologio


uno scorcio dei vicoli del paese


Una domenica mattina di sole può essere il momento più adatto per scoprire qualcosa di nuovo e magico. Sono andato alla ricerca di un luogo antico e tradizionale, che parlasse la lingua della mia terra, delle mie esperienze e dei miei ricordi. Sulla mia strada ho trovato Santa Vittoria, un paese ancora immerso nei profumi e nei colori della vita vera, quella fatta di storie, racconti, piccoli borghi dove le persone si conoscono e si aiutano. Luoghi pieni di dignità, di forza e di coraggio.
Santa Vittoria in Matenano è un paese fondato secoli fa dai monaci Farfensi, una comunità che ebbe origine a Farfa, vicino Rieti. Sono una delle tante famiglie di monaci benedettini che hanno insegnato al nostro popolo a lavorare con dignità e pregare perché il lavoro non finisse senza un raccolto.
Gli stessi farfensi ne fecero un paese ricco e operoso. Costruirono un grande monastero, andato però distrutto nei secoli,  il 'Cappellone degli Innocenti' e la chiesa della 'Colleggiata', entrambe sul colle del Matenano che sovrasta la città.
Ma Santa Vittoria è un paese che va gustato partendo dal basso, dalla porta con la grande torre dell'orologio. Si lascia la macchina e si percorrono a piedi le vie di pietra e selciato. Si percorre la salita, godendo dei bellissimi scorci ad ogni angolo. Piante fiorite, giardini curati, un fico che spunta da un muro di cinta. I colori dell'autunno che macchiano di arancione e rosso gli antichi mattoni delle case. Dai portoni socchiusi escono gli odori del pranzo. Il sugo lasciato a bollire tutta la notte, la pasta fatta a mano, il pollo arrosto o il maiale al forno. Sembra di essere tornati bambini in un luogo magico e fatato. Gli odori escono sulla strada e ti colpiscono fin quasi a commuoverti. Contemporaneamente l'orologio del comune e quello della chiesa battono le 12 e i rintocchi di campane si inseguono potenti per tutto il circondario. Dall'alto della rupe vedi il panorama. La cornice dei monti in lontananza è spettacolare, lascia senza fiato. Incontri qualche coppia giovane o qualche anziano che si attarda dopo la messa.
Sembra una scena descritta da Leopardi ma senza il suo pessimismo.
Il sole è alto e caldo sulla pelle. I ricordi tornano velocemente alla mente. Sorrido e continuo a camminare.


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venerdì 21 agosto 2009

La gola dell'Infernaccio




Amici del Nascondiglio,

già lo scorso anno abbiamo parlato della Gola dell'Infernaccio, una piccola valle fra i monti Sibillini in cui nasce il fiume Tenna. Ne riparliamo volentieri anche quest'anno, invitandovi ad un'escursione a piedi quando sarete nostri ospiti.
A circa un'ora di macchina dal nostro agriturismo sarete nel mezzo del parco nazionale. Per raggiungere l'imbocco della gola basterà raggiungere il paese di Montemonaco e seguire le chiare indicazioni stradali. Una strada brecciata vi porterà nell'ultimo chilometro fino al punto di partenza. Lì inizia il vero spettacolo. La gola inizia con una alta e singolare cascata chiamata 'pisciatella' poiché l'acqua cade da un alta roccia come se fosse una dolce doccia.
Risalendo il fiume ci si immerge nella boscaglia e seguendo il sentiero si arriva dapprima al convento di San Leonardo dove, con una piccola deviazione, si può ammirare la chiesa ristrutturata negli ultimi 30 anni da Padre Pietro. Dopo una breve sosta si riprende il cammino fino a Capotenna, cioè la sorgente dell'omonimo fiume dove si può ammirare il delicato spettacolo dell'acqua che sorge spontanea da sottoterra. Si tratta di una passeggiata adatta più o meno a tutti e che dura un paio di ore lungo un sentiero ombreggiato e fresco.
Se amate la montagna e la sua solitudine, però, non vi consigliamo di andare nei fine settimana o nei periodi di grande affluenza turistica, visto che è comunque una meta molto ambita.
Nelle immagini vedete alcuni scorci del percorso e la nostra mascotte Bacco che ama fare il bagno nelle fredde acque del fiume.

martedì 2 dicembre 2008

Abbadia di Fiastra

interno della chiesa dedicata a S. Maria di Chiaravalle


Chiostro dell'Abbazia

Oggi un breve post per parlare di una meta a pochi chilometri dal Nascondiglio, un antico monastero Cistercense in provincia di Macerata: Abbadia di Fiastra.

A circa un'ora di automobile da Offida si trova, in provincia di Macerata vicino la bella Urbisaglia, il parco naturale e l'abbazia di Fiastra. Si tratta di una costruzione a cavallo fra il romanico e il gotico che testimonia la capacità di costruzione e l'esperienza dei monaci. Scarna, vissuta, imponente e molto bella, l'abbazia accoglie tutti i turisti mostrando la propria vita, il proprio chiostro enorme, l'essenzialità dello stile della costruzione e la grande spiritualità che pervade ogni pietra e ogni angolo. Seguendo gli orari di visita si può visitare l'interno dell'edificio e il museo annesso, ma non possiamo non segnalare la bella riserva naturale di ben 1800 ettari in cui spaziano campi agricoli, foreste e animali protetti. Un luogo ideale per passare una mezza giornata fra la natura e la storia, immergendosi a piene mani in entrambe riuscendo a rivivere lo stile di vita e la cultura medioevali sentendone ancora i ritmi e le particolarità che oggi ci sfuggono. Ancora una volta un itinerario marchigiano per scoprire cose nuove e grandi sorprese lontane dalla vita quotidiana.

mercoledì 5 novembre 2008

Primavera al Nascondiglio?




E' una giornata molto particolare quella di oggi. Nonostante sia il 5 novembre, la temperatura è davvero ancora molto alta, soprattutto per questo periodo. Ieri sera ha piovuto...

...e questa mattina, dopo che la poca nebbia nella valle è scomparsa, i prati si sono mostrati pieni di rugiada e tutto splendeva. Guardandoci attorno abbiamo visto come molte piante sono piene di fiori, cosa piuttosto insolita per questo periodo. Il panorama sfoggia colori particolarmente brillanti, verdi intensi e rossi caldi ed emozionanti. Le margherite si sono aperte con il loro colore giallo acceso e le rose mostrano timidi boccioli multicolori. Speriamo che un freddo improvviso non geli tutta questa nuova vita ed intanto vi mostriamo queste foto di una primavera decisamente fuori stagione... 

giovedì 10 luglio 2008

La gola dell'Infernaccio



Oggi noi del Nascondiglio, compreso il nostro cane Bacco, abbiamo deciso di prendere una giornata di "riposo" ed andare a fare una delle tante escursioni sui Monti Sibillini che consigliamo ai nostri ospiti. Ed abbiamo scelto sicuramente una delle più suggestive e pittoresche. Siamo andati a Montefortino per proseguire alla volta della Gola dell'Infernaccio, fino alle foci del fiume Tenna. Una camminata fra gole profonde dove scorre acqua incontaminata, fino ad arrivare ad una piccola piana dove, da sotto terra, da sotto un sasso e perfino da sotto un cespuglio, il fiume prende vita. 
Una passeggiata di due ore o poco meno che rigenera, diverte e ci ha fatto sentire più a contatto con la natura.
Sulla via del ritorno, poi, abbiamo deciso di fermarci alla chiesa di San Leonardo, che nasconde dentro di sé una storia quantomeno singolare: Padre Pietro, un frate cappuccino, nel lontano 1965 andò a visitare quello che era stato un importante convento fra i monti. Ne erano rimaste solo alcune pietre e l'edificio era diventato una stalla per pecore. Seguendo la sua vocazione e la chiamata del Signore, decise di ricostruire l'antica chiesa, mattone dopo mattone, superando i sentieri impervi e anche gli ostacoli burocratici e non solo. Dopo più di 40 anni, l'opera è quasi del tutto completata, e la visione che si mostra ai montanari ed ai fedeli è davvero suggestiva. Il lavoro duro di un uomo che si è tramutato in un'isola fra i monti, un luogo di meditazione, di preghiera e di accoglienza come ce ne sono davvero pochi.
Naturalmente il posto vale la breve deviazione dal sentiero principale e noi vi suggeriamo di andare a conoscere padre Pietro, magari solamente per due minuti e per godere della pace e della tranquillità di questi luoghi così magici, in un panorama dominato dalla Priora (una delle più alte vette dei Sibillini) e dal rigoglioso colore verde dei boschi del parco.
Sarà una gita che non dimenticherete!

Nelle foto sopra una cascata lungo la gola dell'Infernaccio, panorama del versante nord del percorso, panorama della chiesa di San Leonardo, frutto dell'impegno di padre Pietro e della generosità di tanti amici montanari. Per maggiori informazioni sulla chiesa: www.sanloenardodeisibillini.it

lunedì 30 giugno 2008

norcia e la lenticchia del Pian Grande



Quando gli ospiti del nostro agriturismo ci chiedono dove andare e cosa vedere nella zona, abbiamo sempre l'imbarazzo della scelta e cerchiamo di capire quali possono essere i posti migliori per ogni gusto. Un'escursione su cui sappiamo di andare sul sicuro è quella nel parco nazionale dei Monti Sibillini. 
Il posto è davvero incantato e, che vi piaccia la montagna oppure no, non potrete non rimanerne affascinati. 
Ieri abbiamo percorso il più semplice degli itinerari (ed in realtà non abbiamo potuto camminare quanto volevamo, per questioni di tempo metereologico).
Il percorso è comunque semplice e molto interessante: siamo andati a Norcia, a meno di un'ora di macchina, dove si può ammirare la piccola città circondata da spesse mura che hanno la forma di un cuore, quasi che il paese sia proprio il cuore dell'Italia. Ed in effetti, storicamente, grazie al suo più illustre cittadino, San Benedetto, Norcia potrebbe essere considerata perfino il cuore di tutta l'Europa. Oltre ad ammirare la bellissima piazza (nella prima foto), i vicoli, i tanti negozi di norcineria dove trovare specialità al tartufo, formaggi e insaccati di ogni genere e gusto, il paese ha numerosi ristoranti che meritano una sosta, uno fra tutti "Beccofino" che, come sanno i nostri ospiti, amiamo particolarmente. Ieri è stato il momento per una sosta e per apprezzare il "menù estivo" che proponeva fra le altre cose il baccalà allo yogurth, panzerotto fritto al prosciutto di norcia e formaggio, carpaccio di manzo su letto di fagiolini alle alici e un dessert con crema di mascarpone e lamponi freschi da agricoltura biologica.... davvero squisito!
Poi, anche per digerire il pasto buonissimo, siamo andati sulla piana di Castelluccio, un altopiano davvero suggestivo dove viene coltivata la famosa lenticchia (quella che non deve essere messa a bagno prima della cottura). Lo spettacolo è indescrivibile. Trovarsi al centro di una pianura così estesa e circondata da montagne come il Vettore e la Sibilla lascia un senso di pace anche nei giorni di tempo incerto (seconda foto) come ieri. 
I temporali rapidi ed improvvisi lasciano spazio al sole e viceversa, con una rapidità quasi improvvisa. Si rimane fermi ad ammirare quello che può fare la natura, estasiati davanti ad uno spettacolo unico.
Quindi una passeggiata sui sentieri che, con la giusta attrezzatura, può diventare una scalata al Vettore (2 ore e mezzo per camminatori non esperti) oppure alla Sibilla, oppure magari una gita lungo la gola dell'Infernaccio e molto altro.
Se preferite visitare i paesi dovete salire a Castelluccio, sia per il bellissimo panorama sulla valle, sia per l'unicità del posto, un villaggio di pastori e coltivatori che ancora rimane intatto nel suo strano isolamento.
Quindi per i gastronomi un'altra tappa: il paese di Visso (25 km di distanza circa) per apprezzare la bellezza del borgo e per i buoni salumi e formaggi che Pettacci, vicino alla piazza principale, affina e vende, cercando da sempre la migliore qualità e la tradizione nei procedimenti di preparazione. Nella sua bottega troverete infatti un ciauscolo senza conservanti di rapido consumo, oppure i formaggi di pecora sopravvissana del presidio Slow Food, o ancora i prosciutti di maiale autoctono, al centro di una riscoperta dopo la lunga fase di industrializzazione del prodotto.
Alla fine della giornata tornerete al Nascondiglio di Bacco quasi sorpresi delle bellezze e dei sapori che avete conosciuto.

lunedì 2 giugno 2008

Ancora i Codirosso e il piccolo (grande) Bacco fa colazione...




Qualche giorno fa parlavamo della piccola famiglia di Codirosso che hanno fatto il nido nel nostro vecchio forno a legna posto in cima alle scale esterne. Ebbene, in meno di un paio di giorni sembra proprio che i piccoli pulcini siano cresciuti velocemente ed abbiano spiccato il volo. Ce ne siamo accorti richiamati dagli insistenti cinguettii dei piccoli che erano usciti dal nido. Ci siamo avvicinati al forno ed abbiamo potuto fotografare, non senza qualche difficoltà, gli uccellini che ormai grandi, vanno a cercare un po' di cibo (insetti, vermi etc.)
Intanto sotto vedete la nostra mascotte, Bacco, che fa colazione facendo compagnia agli ospiti dell'Agriturismo. Come vedete mentre gli altri mangiano all'aperto assaporando i dolci fatti in casa, caffè, yogurth e tutto il resto, Bacco rosicchia il suo osso con molto gusto e molto piacere....
A domani con altre foto e notizie!

- ricordate di votarci sul sito bed-and-breakfast.it semplicemente cliccando sul banner del portale che trovate nella colonna di sinistra sotto la sezione "foto del nascondiglio", oppure se siete stati nostri ospiti scrivete un commento su www.tripadvisor.it andando sul sito, iscrivendovi e lasciando un commento al Nascondiglio di Bacco!

venerdì 30 maggio 2008

Nuovi ospiti al Nascondiglio di Bacco


In questi giorni ci siamo accorti di avere dei nuovi graditissimi ospiti nel nostro agriturismo. Nel vecchio forno in cima alle scale esterne (forno che da anni non viene usato da nessuno), una famiglia di codirossi ha messo il nido, e non è un gioco di parole!
Quando abbiamo aperto il portello di ferro, ci ha accolto un bellissimo spettacolo di uova colorate in un nido caldo e accogliente, costruito giorno dopo giorno senza che nemmeno ce ne accorgessimo. Dopo pochi giorni le uova si sono schiuse ed adesso i piccoli sono come li vedete nella foto. 
Avevamo pensato di ristrutturare il forno, ma credo proprio che non ne faremo niente, almeno per quest'anno!

mercoledì 30 aprile 2008

LAST MINUTE MAGGIO

Il mese di maggio inizia molto bene per i nostri ospiti, ed infatti qui al Nascondiglio di Bacco abbiamo deciso di prolungare il periodo di sconti - LAST MINUTE - almeno fino alla metà del mese, cioè fino a quando non avremo completato la piscina nella zona a sud del giardino. 
Se volete prendere una pausa dallo stress quotidiano e dal lavoro di tutti i giorni, se volete veramente riposare e conoscere le tradizioni e il territorio marchigiano, se volete scoprire la ricchezza dei vini piceni, se volete mangiare piatti tradizionali fatti in casa, se volete visitare le montagne ed il mare in pochi chilometri di distanza, se volete conoscere stupende città d'arte e piccoli borghi medioevali, al Nascondiglio di Bacco troverete il posto migliore per iniziare la vostra scoperta oppure semplicemente per organizzare una passeggiata fra le colline.
E ancora per alcune settimane il prezzo è più basso del 25% e per una notte sarete nostri ospiti a 60 euro per la camera matrimoniale e la prima colazione, invece di 80 euro. 
Affrettatevi, ultimi posti e ultimi giorni disponibili! Iniziate il mese di maggio con un po' di relax ed un po' di cura per voi stessi. Regalatevi una vacanza e regalatevela adesso, che è più conveniente!

mercoledì 5 dicembre 2007

Dicembre al Nascondiglio




Qui al Nascondiglio di Bacco le mattine di dicembre sembrano davvero magiche. Il sole nel cielo terso e colorato mostra le cose con una brillantezza unica. Impossibile non imbracciare la macchina fotografica e prendere qualche ricordo da mostrare agli amici.
Le pecore pascolano nelle colline vicine, dopo aver passato l'estate in montagna. La potatura degli ulivi, quelli che presto dovremo spostare per lasciare maggiore spazio alla vigna, è finita grazie all'aiuto di Tiziano. 
Non rimane che passare la giornata sistemando la legna per l'inverno, facendo le pulizie di casa e godendosi questo fantastico sole invernale.
buona giornata a tutti!

venerdì 7 settembre 2007

Finalmente pioggia!




Può sembrare strano un titolo come FINALMENTE PIOGGIA! ma se considerate che qui nel nostro Bed & Breakfast non piove da oltre due mesi, capirete che un paio di giorni di acqua sono davvero i benvenuti.
E a dire il vero non è stata nemmeno una pioggia troppo consistente, anzi.... tanto è vero che la terra sembra non averla nemmeno sentita e chiede ancora molta acqua.
Ma questa estate è stata davvero strana! Non abbiamo visto acquazzoni di nessun tipo, non abbiamo avuto giornate grige e il sole ci ha accarezzato tutto il tempo, gioia e felicità per ogni amante della tintarella e delle belle passeggiate in montagna.
Ma alla vista delle prime nuvole noi abbiamo tirato un piccolo sospiro di sollievo per il prato, le piante, il giardino e tutti gli alberi da frutta e non.
Inoltre il cielo si è colorato di mille sfumature e le nuvole e il vento hanno creato dei bellissimi disegni, come si vede nelle foto. E come nelle migliori tradizioni dei temporali estivi, subito dopo è uscito il sole e poi nuovamente le nuvole. Tutto documentato nella sequenza delle foto.

sabato 4 agosto 2007

Alla ricerca del formaggio



Trovare un buon produttore di formaggio non è cosa così semplice, soprattutto se la tua passione è quella di conoscere il produttore e la sua storia e non ti accontenti di quello che seleziona qualche, seppur bravo, negoziante.
Metteteci poi che, appassionati in materia, cerchiamo produttori genuini, lontani dalle logiche dell'industria, proprietari di greggi portati al pascolo di montagna durante la primavera e l'estate, possibilmente attaccati al territorio anche nella scelta delle razze da pascolo.
Quindi alla fine ci troviamo a cercare dei piccolissimi aghi in pagliaiai enormi.
E per trovare un formaggio che ci soddisfi a pieno dobbiamo cercare per settimane, forse anche per mesi (la vera ricerca non si ferma mai....).
Ma finalmente, come avete letto nel post di dwight, eccoci arrivati ad un buon punto: un formaggio pecorino stagionato proveniente dai pascoli dei Sibillini e dalla razza Sopravvissana, autoctona di questa zona di Marche e Umbria.
Un formaggio saporito, gustoso, intenso e piccante con occhiatura regolare e uniforme.
Prodotto direttamente dal pastore e intelligentemente stagionato da un affinatore molto simpatico e pronto a spiegare con passione il suo lavoro che non si limita al semplice formaggio ma anche a molti prodotti derivati dal maiale come un originale rivisitazione del Culatello, un salame in punta di coltello molto buono e un Ciauscolo davvero impressionante e in "old style".
Tutto, ovviamente, senza conservanti che non siano il semplice sale o il pepe, con qualche piccola aggiunta di peperoncino o anice (del tutto naturali).
Trovato questo piccolo tesoro che coltiveremo con il tempo, non ci resta che parlare della tradizione del pascono di alta montagna nei Sibillini.
Qui da secoli la pastorizia è stato sostentamento e anche ricchezza delle popolazioni che alla presa con territori poco adatti alla coltivazione, hanno sviluppato e conservato tecniche di produzione del formaggio molto personali e talvolta uniche. Ancora si usa lo stomaco d'agnello per il caglio naturale, ancora si usano le transumanze per spostare fra Abruzzo e Marche le greggi, ancora si produce il formaggio direttamente nelle caciare (piccole case di pietra a forma di panettone).
Qui potete vedere bellissimi pastori abruzzesi governare le pecore con pochi latrati, pecore attraversare placidamente la strada oppure sostare alle pendici di qualche monte prima di una risalita.
Uno spettacolo davvero bellissimo che potrete ammirare qui dalle nostre parti...

lunedì 30 luglio 2007

Il falco volava....


Il papà falco sospeso a mezz'aria in attesa della preda


Dopo una settimana di intenso lavoro,
eccoci tornati con un post.
Stanchi ma felici di aver conosciuto nuovi ospiti e nuovi amici, è il momento di ricominciare la settimana.
Tutto procede bene, il Nascondiglio piace a chi ci viene per la prima volta e i consigli fioccano da tutte le parti. Prima di tutto ci suggeriscono di migliorate il sito internet perché la magia di questo posto deve essere trasmessa. In molti poi ci promettono di tornare quanto prima e sono tutti entusiasti della nostra idea di costruire una bella piscina dove prendere il fresco e fare una bella nuotata. Non li deluderemo.
Ma questo spazio lo voglio riservare ad una cosa un po' rara che potrà capitarvi se venite a visitarci: il falco del Nascondiglio.
Qui nel nostro b&b, infatti, risiede una bella famigliola di falchi che nei pomeriggi assolati, dopo le ore più calde, va in caccia sui campi vicini alla casa. A debita distanza, infatti, li possiamo vedere planare controvento e puntare le loro prede sul terreno, per poi buttarsi in caccia.
Uno spettacolo davvero emozionante.
E ieri, infine, tutta la famiglia di 4 falchi si stava allenando: chi a cacciare, chi a volare sfruttando le correnti.
E' stato uno spettacolo davvero semplice ed emozionante!
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