giovedì 24 dicembre 2009

La passione secondo Luca e Paolo





Il teatro, come molte altre forme di arte e di cultura, mi piace. E' piacevole riunirsi in un rito collettivo guardando attori che, solamente per quella sera e per quel pubblico, si producono nel loro lavoro con emozione, partecipazione. Insomma, non bisogna nemmeno spiegarlo ma il teatro è un'emozione unica, particolare, che ti mette in contatto diretto con gli attori e ti fa vivere un'emozione in prima persona. Per questo non ce n'è mai abbastanza.
Voglio parlare di uno spettacolo che mi ha sorpreso per i due protagonisti e per la sua profondità. Si tratta di 'La passione secondo Luca e Paolo' con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, scritto dai due con la collaborazione di Martino Clericetti e Michele Serra.
L'ho visto al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, un bellissimo teatro che a volte pecca per la programmazione, tranne questa volta. Come molti sono andato a vedere lo spettacolo attirato in qualche modo dalla notorietà dei due che sono conosciuti al grande pubblico televisivo per una trasmissione come 'Le iene'. E forse anche per questo teatro era pieno di giovani. Ma lo spettacolo non era certo dei più ordinari o semplici.
Tutto ruota attorno alla crocifissione di Cristo di cui Luca e Paolo sono i ladroni alla destra ed alla sinistra. Potrebbe sembrare noioso, forse pedante, magari fuori luogo o addirittura irritante. Invece i due protagonisti parlano di religione, di morte, di aldilà con una forza che sorprende davvero molto. Credenti, atei, indecisi, tutti possono riconoscersi sui dubbi o sulle certezze che sono mostrati durante lo spettacolo. Tutti possono pensare che le proprie certezze non siano poi così intoccabili, tutti possono ragionare. E proprio questo è il fine ultimo del teatro e della cultura più in generale.
I due ladroni condividono lo spettacolo con due scarafaggi che mangiano cacca e se la tirano, mentre una 'terza via' della rappresentazione ci mostra proprio Luca e Paolo alle prese con dubbi ed eventi da persone normali, dando il via ad una bellissima (commovente e comica) disquisizione sulla morte e sull'ultimo addio.
Sinceramente non saprei dire di più sulla 'passione' perché i temi sono talmente tanti e differenti che cercare di spiegarli attraverso un semplice post porterebbe semplicemente a svilirli, togliere la sorpresa, non dare la giusta importanza e toglierne la forza.
Semplicemente voglio fare i complimenti a due attori come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che hanno mostrato una bravura che va molto al di là della semplice (e pure grande) comicità, ed hanno deciso di affrontare temi difficili e importantissimi fornendo a tutti un gran numero di spunti su cui riflettere. Io stesso sono giorni che penso a tutto quello che ho sentito e mi sento ancora un po' frastornato.
A tutti quelli che leggono questo post consiglio vivamente di andare alla ricerca, nelle vostre città o in quelle vicine, del loro spettacolo. Saranno ore spese bene.

4 commenti:

Alessio ha detto...

Grazie del consiglio, Raf! Mi fa troppo piacere quando scopro o mi fanno scoprire spettacoli così profondi e toccanti.. Corro a cercare!

raffaele ha detto...

Sono sicuro che passeranno in molti teatri, magari prima di ricominciare con 'le iene' in tv. In ogni caso ti consiglio di cercarli. Sono passate un paio di settimane ed io ancora ci ripenso. Potessi rivederlo, avrei già il biglietto in mano e qualcosa per prendere scrivere almeno alcuni dei tanti spunti che ci sono nello spettacolo!

luca ha detto...

Ehm...grazie.

raffaele ha detto...

@Luca: prego. E se sei il 'Luca' che ho visto in teatro, non posso che raddoppiare i complimenti e sentirmi onorato della visita nel blog (e invitarti nel mio agriturismo, così i complimenti te li faccio di persona).

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