Il teatro, come molte altre forme di arte e di cultura, mi piace. E' piacevole riunirsi in un rito collettivo guardando attori che, solamente per quella sera e per quel pubblico, si producono nel loro lavoro con emozione, partecipazione. Insomma, non bisogna nemmeno spiegarlo ma il teatro è un'emozione unica, particolare, che ti mette in contatto diretto con gli attori e ti fa vivere un'emozione in prima persona. Per questo non ce n'è mai abbastanza.
Voglio parlare di uno spettacolo che mi ha sorpreso per i due protagonisti e per la sua profondità. Si tratta di 'La passione secondo Luca e Paolo' con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, scritto dai due con la collaborazione di Martino Clericetti e Michele Serra.
L'ho visto al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, un bellissimo teatro che a volte pecca per la programmazione, tranne questa volta. Come molti sono andato a vedere lo spettacolo attirato in qualche modo dalla notorietà dei due che sono conosciuti al grande pubblico televisivo per una trasmissione come 'Le iene'. E forse anche per questo teatro era pieno di giovani. Ma lo spettacolo non era certo dei più ordinari o semplici.
Tutto ruota attorno alla crocifissione di Cristo di cui Luca e Paolo sono i ladroni alla destra ed alla sinistra. Potrebbe sembrare noioso, forse pedante, magari fuori luogo o addirittura irritante. Invece i due protagonisti parlano di religione, di morte, di aldilà con una forza che sorprende davvero molto. Credenti, atei, indecisi, tutti possono riconoscersi sui dubbi o sulle certezze che sono mostrati durante lo spettacolo. Tutti possono pensare che le proprie certezze non siano poi così intoccabili, tutti possono ragionare. E proprio questo è il fine ultimo del teatro e della cultura più in generale.
I due ladroni condividono lo spettacolo con due scarafaggi che mangiano cacca e se la tirano, mentre una 'terza via' della rappresentazione ci mostra proprio Luca e Paolo alle prese con dubbi ed eventi da persone normali, dando il via ad una bellissima (commovente e comica) disquisizione sulla morte e sull'ultimo addio.
Sinceramente non saprei dire di più sulla 'passione' perché i temi sono talmente tanti e differenti che cercare di spiegarli attraverso un semplice post porterebbe semplicemente a svilirli, togliere la sorpresa, non dare la giusta importanza e toglierne la forza.
Semplicemente voglio fare i complimenti a due attori come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che hanno mostrato una bravura che va molto al di là della semplice (e pure grande) comicità, ed hanno deciso di affrontare temi difficili e importantissimi fornendo a tutti un gran numero di spunti su cui riflettere. Io stesso sono giorni che penso a tutto quello che ho sentito e mi sento ancora un po' frastornato.
A tutti quelli che leggono questo post consiglio vivamente di andare alla ricerca, nelle vostre città o in quelle vicine, del loro spettacolo. Saranno ore spese bene.