venerdì 25 dicembre 2009

BUON NATALE A TUTTI!



Non avendo potuto fare un foto con la neve visto che qui al Nascondiglio ci sono circa 20 gradi e tira un vento forte, ecco la nostra immagine natalizia: un pupazzo di neve fatto con olive e lardo conciato.
Ma soprattutto a voi i nostri auguri per un Santo Natale sereno e pieno di gioia.

AUGURI!!!

Decorazioni di Natale









Per augurare Buon Natale ai nostri ospiti e per decorare (molto semplicemente) il nostro agriturismo, quest'inverno mi è venuta un'idea semplice che potesse anche avere un bel significato ed essere un ricordo per chi viene a trovarci.
Con pochi semplici 'ingredienti', ho creato dei biglietti di auguri da appendere in tutto l'agriturismo e anche sulle porte delle camere.
Con un cartoncino nero e uno rosso ho fatto delle strisce di circa 4 cm x 12 cm (ma in verità ho fatto dimensioni molto differenti), li ho bucati a coppie per far passare un laccetto ed appenderli alla bisogna. Poi vi ho scritto sopra con un pennarello argentato, in modo che l'effetto fosse luminoso e brillante.  Ora i lampadari della sala e le porte delle camere hanno un piccolo ricordo natalizio, semplice e decorativo.
Buon Natale!

giovedì 24 dicembre 2009

La passione secondo Luca e Paolo





Il teatro, come molte altre forme di arte e di cultura, mi piace. E' piacevole riunirsi in un rito collettivo guardando attori che, solamente per quella sera e per quel pubblico, si producono nel loro lavoro con emozione, partecipazione. Insomma, non bisogna nemmeno spiegarlo ma il teatro è un'emozione unica, particolare, che ti mette in contatto diretto con gli attori e ti fa vivere un'emozione in prima persona. Per questo non ce n'è mai abbastanza.
Voglio parlare di uno spettacolo che mi ha sorpreso per i due protagonisti e per la sua profondità. Si tratta di 'La passione secondo Luca e Paolo' con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, scritto dai due con la collaborazione di Martino Clericetti e Michele Serra.
L'ho visto al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, un bellissimo teatro che a volte pecca per la programmazione, tranne questa volta. Come molti sono andato a vedere lo spettacolo attirato in qualche modo dalla notorietà dei due che sono conosciuti al grande pubblico televisivo per una trasmissione come 'Le iene'. E forse anche per questo teatro era pieno di giovani. Ma lo spettacolo non era certo dei più ordinari o semplici.
Tutto ruota attorno alla crocifissione di Cristo di cui Luca e Paolo sono i ladroni alla destra ed alla sinistra. Potrebbe sembrare noioso, forse pedante, magari fuori luogo o addirittura irritante. Invece i due protagonisti parlano di religione, di morte, di aldilà con una forza che sorprende davvero molto. Credenti, atei, indecisi, tutti possono riconoscersi sui dubbi o sulle certezze che sono mostrati durante lo spettacolo. Tutti possono pensare che le proprie certezze non siano poi così intoccabili, tutti possono ragionare. E proprio questo è il fine ultimo del teatro e della cultura più in generale.
I due ladroni condividono lo spettacolo con due scarafaggi che mangiano cacca e se la tirano, mentre una 'terza via' della rappresentazione ci mostra proprio Luca e Paolo alle prese con dubbi ed eventi da persone normali, dando il via ad una bellissima (commovente e comica) disquisizione sulla morte e sull'ultimo addio.
Sinceramente non saprei dire di più sulla 'passione' perché i temi sono talmente tanti e differenti che cercare di spiegarli attraverso un semplice post porterebbe semplicemente a svilirli, togliere la sorpresa, non dare la giusta importanza e toglierne la forza.
Semplicemente voglio fare i complimenti a due attori come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che hanno mostrato una bravura che va molto al di là della semplice (e pure grande) comicità, ed hanno deciso di affrontare temi difficili e importantissimi fornendo a tutti un gran numero di spunti su cui riflettere. Io stesso sono giorni che penso a tutto quello che ho sentito e mi sento ancora un po' frastornato.
A tutti quelli che leggono questo post consiglio vivamente di andare alla ricerca, nelle vostre città o in quelle vicine, del loro spettacolo. Saranno ore spese bene.

mercoledì 23 dicembre 2009

Foto di dicembre













Ecco alcune foto del Nascondiglio. Domenica pomeriggio il freddo sembrava aver dato un po' di tregua, grazie anche ad un sole timido ma atteso. Ne ho approfittato per fare qualche fotografia di interni ed esterni, e spero che vi piacciano. Il mio 'maestro' di fotografia potrebbe spiegare che ci sono troppe ombre sulla facciata, nel terrazzo, che le esposizioni e i colori non sono i migliori che si possono ottenere, ed avrebbe ragione da vendere. Io dico che questo è il Nascondiglio così come si presenta ai miei occhi, senza troppi accorgimenti, in un pomeriggio di sole d'inverno.
Spero vi piaccia!

sabato 19 dicembre 2009

Arte ad Assisi


una delle opere di Alice, artigiana che troverete con i suoi splendidi e coloratissimi lavori ad Assisi, in via San Rufino
un bel posto da visitare, una bella opera da riportare a casa con sé

Assisi è una bellissima città piena di arte, di storia e di spiritualità. Camminare per le sue vie in una giornata d'inverno può riconciliare con le cose più importanti della vita. Pensare che su quelle stesse strade, secoli fa, camminava scalzo un fraticello umile e povero, fa rimettere in ordine le proprie priorità e le proprie urgenze mostrandoci, in modo così forte, quante e quali siano le cose realmente vane che inseguiamo ogni giorno.
Possiamo trovare una pace ancora maggiore all'interno della cattedrale, facendoci catturare dalle storie dipinte da Giotto o Cimabue che per secoli hanno rappresentato il miracolo della povertà come il più grande dei doni che si potesse fare all'uomo. La storia di un santo, forse, non è mai stata così mirabilmente e semplicemente raccontata. Da quei dipinti chiunque, nel passare dei secoli, poteva imparare la Via, spiegata meglio di come avrebbero mai fatto migliaia e i migliaia di sermoni urlati al vento.
E da quell'esempio, ormai da molti secoli, i francescani cercano di portare in giro per il mondo la Parola, vivendo secondo povertà ed umiltà.
Una visita alla tomba di Francesco, un luogo scuro illuminato da poche lampade. Un luogo silenzioso anche se frequentato da moltissime persone. Una cripta scavata nella roccia con al centro un pilastro al cui interno è incastonata una piccola cassa di legno. A quella si rivolgono gli sguardi di migliaia di persone ogni giorno. Alcuni chiedono, altri pregano, alcuni guardano con semplice interesse o scetticismo. Tutti sono però attratti da una forma così semplice ed un contenuto così dirompente e forte. Proprio come il suo messaggio e tutta la sua vita.
Uscendo dalla basilica, con una nuova sensazione dentro di noi, con una nuova carica e con una leggerezza che solamente alcuni momenti profondi sanno donare, sento nuovamente i ciottoli umidi sotto le scarpe, il freddo di una città umbra, il cielo cupo e grigio. Ma quello che ho dentro non è freddo, non è cupo e non è grigio.

Strudel modificato



Sono appena tornato dall'Alto Adige e dai suoi mercatini e non ho perso tempo per provare qualche ricetta, soprattutto quella dello strudel, uno dei dolci che mi piacciono di più. Ricco, saporito, tradizionale. Ho solo un problema con lo strudel. La Cannella. Che, oltre ad essere uno dei principali ingredienti, è anche una spezia che non amo particolarmente. Così, a partire dalla ricetta trovata in un maso della Valle Aurina, ho fatto un primo passo escludendo la cannella e successivamente apporterò altre modifiche.
Ecco gli ingredienti del mio strudel
Per la pasta:
300 gr di farina
200 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
1 scorza di limone grattata
1 pizzico di sale.
Ripieno:
3 mele
50 gr di zucchero
50 gr di pangrattato tostato (cioè passato in padella con una noce di burro)
40 gr uva passa
20 gr di pinoli
2 cucchiai di rum
scorza di limone grattata
rosso d'uovo per spennellare.

Procedimento: si crea la pasta frolla unendo tutti gli ingredienti e solamente per ultimo la farina setacciata. Si impasta non troppo a lungo e si mette la pasta ottenuta per circa 30 minuti in frigorifero. La pasta non deve essere troppo elastica e nemmeno troppo appiccicosa.
Il ripieno si ottiene mescolando gli ingredienti insieme e lasciando a bagno del rum per mezz'ora, in modo da dare un buon sapore ma solo leggermente alcolico.
Si riprende la pasta dal frigo e si stende sulla spianatoia ottenendo una forma di 40x26 cm circa, il più possibile uniforme. A questo punto si mette il ripieno al centro della pasta, si arrotola lo strudel e si usa qualche ritaglio per una decorazione esterna. Cuocere per circa 35 minuti a 180°.
Il piatto è buonissimo da mangiare appena tiepido oppure freddo, ma ben si accompagna ad un vino leggermente passito e soprattutto ad una crema inglese o ad una panna liquida leggermente aromatizzata. Eccezionale nel periodo invernale. Provare per credere.

venerdì 18 dicembre 2009

Cookie cioccolato ed uva passa











E' da un po' che qui sul blog mancano le mie ricette, quindi cerco di farmi perdonare con questo cookies con cioccolato e uva passa. Normalmente il cookies è un biscotto stile inglese (o americano) ricco di burro e sottile nella forma. Il motivo è semplice: durante la cottura il burro in essi contenuto si scioglie, dilatandosi sul testo di cottura, così nasce la forma non proprio regolare del biscotto. Stavolta volevo fare dei cookies che fossero un po' differenti nella forma, cioè un po' più alti, quasi dei piccoli cilindri. Esperimento riuscito a metà perché il biscotto è buono ma la lievitazione in forno non è stata perfetta. Probabilmente invece del normale lievito per dolci, la prossima volta proverò ad usare la backing soda.
Ma veniamo a noi, ed ecco la ricetta:
100 gr di burro
100 gr di zucchero semolato e 75 di zucchero di canna
1 uovo
200 gr di farina
1 bustina di lievito
100 gr di cioccolato nero con nocciole
50 gr di uva passa

Lavorate il burro morbido con la spatola o una frusta, aggiungete piano lo zucchero, poi l'uovo ed infine la farina setacciata con il lievito. Ad impasto amalgamato unite la cioccolata che avrete tritato finemente. E' fondamentale che la cioccolata sia di alta qualità poiché sarà lei a dare sapore al risultato finale. Aggiungete quindi l'uva passa.
Formate su un testo da forno delle palline di impasto della grandezza di un cucchiaio. Lasciatele molto distanti fra loro altrimenti in cottura si sigilleranno le une con le altre. Infornate a 180° per circa 15 minuti.
La cottura va seguita costantemente poiché i biscotti non devono bruciare, considerando che una volta estratti dal forno si solidificheranno ulteriormente.
Questa volta invece di lasciare le palline di impasto 'libere', le ho messe in alcuni pirottini, formine, stampi e via dicendo, con risultati alternanti. Divertitevi a fare prove differenti e scegliete le migliori.

Poi... fatevi un bel caffè ristretto oppure un tè caldo e vedrete quanto possono risollevare la giornata dei cookies dolci e saporiti come questi!
Oppure... teneteli in un bel barattolo in attesa che gli amici vi vengano a trovare!


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The Muppets: Bohemian Rhapsody

Una digressione dai soliti post, ma i Muppets mi sono sempre piaciuti e Bohemian Rapsody è una canzone bellissima! Guardate che grande video è nato a 18 anni dalla morte di Freddie Mercury!!

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L'ingresso del Nascondiglio

Panorama sud del Nascondiglio

La camera n.8

La piscina del Nascondiglio

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