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sabato 26 febbraio 2011

Un nuovo blog da gustare...

Amici del Nascondiglio, è un po' di tempo che seguiamo alcuni blog interessanti, ed oggi ne presentiamo uno che ci fa letteralmente leccare i baffi. Si tratta di cucinalkemica che presenta continuamente ricette eccellenti fra cui, ultimamente, un interessante menù intero per la festa di San Valentino (lo so, siamo in ritardo ma è sempre un'occasione per una seratina romantica). Se andate a spulciare nei vecchi post potete trovare un'ottima ricotta, un budino allo sciroppo di mandarino e zenzero, torrone di fichi secchi e un'alternativa davvero interessante alla cioccolata spalmabile che tutti i bambini usano nelle loro merende. 
Andate a fare un giro sul blog proprio oggi così potrete organizzare una cena speciale per la serata o per domani e ogni tanto passate a trovarlo... ci sono sempre nuove idee davvero belle!

domenica 2 gennaio 2011

La torta di grano saraceno e i grandi amici

Era una giornata tranquilla di metà novembre quando Marta e Ale di Cambiandostrada mi mandano una mail per propormi questo concorso.
'E' semplicissimo' dicono per convincermi, ci divertiremo, penso io.
Di cosa si tratta? E' necessario conoscere un amico/a nel mondo dei blogger, scegliere una ricetta importante per entrambi e pubblicarla sul blog. La coppia migliore viene premiata con un fantastico KitchenAid rosso fiammante!

Facile fino a questo punto. Perché con degli amici come Ale e Marta le ricette sono decine, centinaia, migliaia. Non perché cuciniamo 24 ore su 24 ma perché i sapori delle vere amicizie si rincorrono spesso con i sapori del palato. Così abbiamo cercato nella memoria.
Qualche piatto creato ad un campo scout? No, mancano ingredienti fondamentali come una tenda, il sudore, un fuoco approssimativo e soprattutto la cenere che vola nel piatto (quando poi il piatto non cade a terra).
Le olive all'ascolana, patrimonio culinario dell'umanità intera e della nostra città? No, io sono contrario alla divulgazione della vera ricetta.
E' andata avanti così per un pezzo, a cercare la ricetta adatta... poi c'è stato un ricordo ed un sapore che sono riemersi alla memoria.
Sono passati anni. Ma non passa mese che io non vada a rivedere su internet questo posto (clicca qui se vuoi vederlo anche tu). Un paradiso fra le montagne del Trentino. La storia di un ragazzo che, facendosi aiutare dalla famiglia, ha rimesso in funzione una vecchia baita comunale, rendendola una malga per il pascolo delle sue mucche e un rifugio accogliente ed amorevole per chi si vuole avventurare fin lassù. Pochi letti, bagno in comune, l'energia elettrica che termina alle 21.
Il cuore e la simpatia di persone vere e vive. Ricordo la stufa nella sala centrale. Ricordo l'alba ed il tramonto sulle montagne. Ricordo il formaggio, l'odore dentro la stalla, il colore dell'erba. Ricordo le persone con cui ho condiviso questi momenti e quelle che ho conosciuto lì.

Ricordo il cibo, il latte, lo yogurt, i frutti di bosco. E ricordo la più buona delle torte buone: quella di grano saraceno. Semplice, ricca e povera allo stesso tempo, gustosa ed antica, lontana dai sapori di plastica delle merendine industriali. Ricca di storia e tradizione.

Se vuoi la ricetta e il resto della storia, clicca su ulteriori informazioni e continua a leggere!

sabato 30 ottobre 2010

torta di ricotta con cioccolato spalmabile

Il dolce prima di essere infornato
Ed ecco una bella ricetta, tanto per iniziare dolcemente la giornata...

Fra i dolci che prepariamo per la colazione, c'è il ciambellone di ricotta ... vi assicuro che mangiato appena sfornato è una delizia da mille e una notte!

E passiamo alla ricetta.
Ingredienti (per 8-10 persone):
300 gr di ricotta (di vacca, di pecora o mista, come preferite)
300 gr di zucchero
300 gr di farina (possibilmente bio)
3 uova
50 gr di burro morbido
50 gr di latte
2 cucchiai di cioccolato spalmabile
1 bustina di lievito per dolci
vaniglia
succo di 1 limone


Nell'ultima versione, approfittandone del mosto che abbiamo in questo periodo, ho sostituito metà del latte con del mosto fresco di Montepulciano.

Ecco come procedere.
Mescolate insieme la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungete le uova una alla volta, poi il burro, quindi il latte, il succo di limone e la vaniglia. Ottenuto un composto ben amalgamato, unite la farina ed il lievito setacciati e continuate a mischiare. Ultimo tocco: aggiungete 2 cucchiai di cioccolato spalmabile. A questo punto imburrate lo stampo che vi piace di più e colatevi il composto. Come decorazione vi consigliamo gocce di cioccolato o zucchero in granelli sulla superficie.
Il ciambellone andrà infornato a 180° per circa 40 minuti, possibilmente usando il forno ventilato per gli ultimi 10 minuti. 
Mettete a freddare, togliete dallo stampo dopo qualche decina di minuti e mangiatene una fetta prima che arrivino tutti gli altri e lo finiscano!

lunedì 12 aprile 2010

torta cioccolatosa




Finalmente torniamo con un dolce. Prima di tutto ringrazio Pinguil di Gocce di gusto che ha pubblicato per prima questa ricetta che ho fatto mia e ho già riproposto qui al Nascondiglio per la gioia di amici e ospiti.
Si tratta di un dolce soffice al cioccolato, semplice da preparare, ottimo per la colazione se lo lasciate cuocere qualche minuto in più. Essendo semplice, poi, si possono fare mille variazioni e può essere proposto come dolce a fine pasto.
Ecco la ricetta.

Ingredienti:
150 gr di cioccolata bianca e nera
80 gr di zucchero di canna
100 ml di panna fresca
2 uova fresche
qualche goccio di essenza di vaniglia
100 grammi di farina 00 bio
1/2 bustina di lievito

Riducete il cioccolato in piccoli pezzi e mescolatelo allo zucchero di canna. Unite la panna e, dopo che questa ha montato leggermente, le uova. Infine aggiungete la farina, la vaniglia ed il lievito. Il composto dovrà essere omogeneo ma ancora liquido. Mettete il tutto in una tortiera di 20 cm di diametro e infornate per 40 minuti a 180°.
È ottimo con un po' di panna montata o, visto che sta iniziando la stagione, con qualche fragola fresca e un goccio di limone. 

Vi consiglio qualche variazione che sperimenterò nei prossimi giorni: aggiungete qualche nocciola o qualche gheriglio di noce; un po' di succo di arancia; un pizzico di zenzero. E se vi vengono altre idee, scrivete un commento!

Ricordate il concorso fotografico e mandateci le vostre foto e nel frattempo... diventate fan di bacco su facebook e amici del Nascondiglio di Bacco!

domenica 21 febbraio 2010

Dolci per colazione - Ciambellone classico





Dopo qualche tempo torno con una ricetta simpatica, veloce e divertente per un dolce gustoso e nutriente per la prima colazione. Prima di tutto gli ingredienti: il prodotto finale sarà tanto più buono quanto questi saranno di qualità. Noi abbiamo la fortuna di utilizzare farina biologica della nostra zona, uova fresche e latte e burro freschi. 
Ingredienti (per circa 8 persone):
Farina OO 600 gr
Latte 190 gr
Zucchero 190 gr
Burro morbido 135 gr più un po'
Granella di zucchero 100 gr circa
Lievito in polvere 15 gr
Uova 3
Scorza di limone
Un pizzico di sale

Impastate in una ciotola per 5 minuti la farina. le uova, lo zucchero, il burro morbido, la scorza di limone e un pizzico di sale. Quando avrete ottenuto un impasto leggermente granuloso, aggiungete il latte a temperatura ambiente con il lievito in polvere. Il latte va aggiunto un po' alla volta, a filo. Preparate il forno a 170°, imburrate uno stampo ad anello (diametro di circa 24 cm) e versate dentro l'impasto livellandolo bene, poi cospargetelo con la granella di zucchero. Infornate per 40 minuti in forno ventilato.  Sfornatelo e fatelo freddare. Per la colazione sarà pronto e ottimo. Provate varianti di qualsiasi tipo: scaglie di cioccolato, vaniglia, scorza d'arancio, canditi oppure granella di nocciole... o quello che vi suggerisce la fantasia!
Può essere ottimo con una tazza di caffè d'orzo, noi ne abbiamo trovato un produttore biologico a Smerillo, piccolo paese della zona dei Sibillini. Si chiama 'Fattoria Vallesi', produce anche una versione all'anice davvero delicata e saporita, ottima per una bevanda calda e rilassante. Per maggiori informazioni cliccate qui.

Dopo la ricetta, ancora qualche informazione: fra poco parleremo di una bella iniziativa sulla lettura e sui libri al livello nazionale che ci ha ispirato una piccola idea anche per il nostro blog a cui vi inviteremo a partecipare attivamente. Spero che vogliate stare al gioco numerosi!!

Inoltre, non dimenticate di diventare amici amici su facebook del nostro agriturismo e del nostro cane bacco.

sabato 19 dicembre 2009

Strudel modificato



Sono appena tornato dall'Alto Adige e dai suoi mercatini e non ho perso tempo per provare qualche ricetta, soprattutto quella dello strudel, uno dei dolci che mi piacciono di più. Ricco, saporito, tradizionale. Ho solo un problema con lo strudel. La Cannella. Che, oltre ad essere uno dei principali ingredienti, è anche una spezia che non amo particolarmente. Così, a partire dalla ricetta trovata in un maso della Valle Aurina, ho fatto un primo passo escludendo la cannella e successivamente apporterò altre modifiche.
Ecco gli ingredienti del mio strudel
Per la pasta:
300 gr di farina
200 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
1 scorza di limone grattata
1 pizzico di sale.
Ripieno:
3 mele
50 gr di zucchero
50 gr di pangrattato tostato (cioè passato in padella con una noce di burro)
40 gr uva passa
20 gr di pinoli
2 cucchiai di rum
scorza di limone grattata
rosso d'uovo per spennellare.

Procedimento: si crea la pasta frolla unendo tutti gli ingredienti e solamente per ultimo la farina setacciata. Si impasta non troppo a lungo e si mette la pasta ottenuta per circa 30 minuti in frigorifero. La pasta non deve essere troppo elastica e nemmeno troppo appiccicosa.
Il ripieno si ottiene mescolando gli ingredienti insieme e lasciando a bagno del rum per mezz'ora, in modo da dare un buon sapore ma solo leggermente alcolico.
Si riprende la pasta dal frigo e si stende sulla spianatoia ottenendo una forma di 40x26 cm circa, il più possibile uniforme. A questo punto si mette il ripieno al centro della pasta, si arrotola lo strudel e si usa qualche ritaglio per una decorazione esterna. Cuocere per circa 35 minuti a 180°.
Il piatto è buonissimo da mangiare appena tiepido oppure freddo, ma ben si accompagna ad un vino leggermente passito e soprattutto ad una crema inglese o ad una panna liquida leggermente aromatizzata. Eccezionale nel periodo invernale. Provare per credere.

venerdì 18 dicembre 2009

Cookie cioccolato ed uva passa











E' da un po' che qui sul blog mancano le mie ricette, quindi cerco di farmi perdonare con questo cookies con cioccolato e uva passa. Normalmente il cookies è un biscotto stile inglese (o americano) ricco di burro e sottile nella forma. Il motivo è semplice: durante la cottura il burro in essi contenuto si scioglie, dilatandosi sul testo di cottura, così nasce la forma non proprio regolare del biscotto. Stavolta volevo fare dei cookies che fossero un po' differenti nella forma, cioè un po' più alti, quasi dei piccoli cilindri. Esperimento riuscito a metà perché il biscotto è buono ma la lievitazione in forno non è stata perfetta. Probabilmente invece del normale lievito per dolci, la prossima volta proverò ad usare la backing soda.
Ma veniamo a noi, ed ecco la ricetta:
100 gr di burro
100 gr di zucchero semolato e 75 di zucchero di canna
1 uovo
200 gr di farina
1 bustina di lievito
100 gr di cioccolato nero con nocciole
50 gr di uva passa

Lavorate il burro morbido con la spatola o una frusta, aggiungete piano lo zucchero, poi l'uovo ed infine la farina setacciata con il lievito. Ad impasto amalgamato unite la cioccolata che avrete tritato finemente. E' fondamentale che la cioccolata sia di alta qualità poiché sarà lei a dare sapore al risultato finale. Aggiungete quindi l'uva passa.
Formate su un testo da forno delle palline di impasto della grandezza di un cucchiaio. Lasciatele molto distanti fra loro altrimenti in cottura si sigilleranno le une con le altre. Infornate a 180° per circa 15 minuti.
La cottura va seguita costantemente poiché i biscotti non devono bruciare, considerando che una volta estratti dal forno si solidificheranno ulteriormente.
Questa volta invece di lasciare le palline di impasto 'libere', le ho messe in alcuni pirottini, formine, stampi e via dicendo, con risultati alternanti. Divertitevi a fare prove differenti e scegliete le migliori.

Poi... fatevi un bel caffè ristretto oppure un tè caldo e vedrete quanto possono risollevare la giornata dei cookies dolci e saporiti come questi!
Oppure... teneteli in un bel barattolo in attesa che gli amici vi vengano a trovare!


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lunedì 16 novembre 2009

Ciambella al mosto - senza mosto

Visto che l'avevo promesso a Biancifiore e che ogni promessa è debito, eccomi con una ricetta un po' inventata e un po' sperimentata nel tempo.
Tutto è iniziato quando ero piccolo, quindi un bel po' di tempo fa. Mia nonna faceva una quantità industriale di dolci, tutti cotti in un bellissimo ed enorme forno a legna di montagna. Impossibile descrivere i riti (anche perché li tengo gelosamente custoditi nella mia memoria) che precedevano la preparazione del pane, delle pizze e dei dolci. Tutti cotti uno stesso giorno, insieme alle vicine che venivano portando i loro impasti e un po' di legna per collaborare alle spese.
Il lavoro iniziava il giorno prima, quando veniva fatta rinvenire la biga, cioè il lievito madre che si tramandava negli anni nella mattera in cucina. Ma questa è un'altra storia.
La ciambella al mosto era uno dei miei dolci preferiti, perfetto per essere mangiato con un tocco di cioccolato al latte o fondente, oppure spalmato di marmellata. Mia nonna lo faceva nei mesi autunnali, ma aveva anche una versione estiva, senza mosto. Questa ricetta cerca di ricostruire quella variante con qualche differenza data anche dall'impossibilità di avere un forno a legna perfettamente funzionante.

Fate prima di tutto una biga, cioè un impasto, mescolando 300 gr di farina, 35 gr di lievito di birra e 130 gr di latte (aggiungetene un poco se l'impasto è troppo denso). Lasciate lievitare in luogo chiuso (ad esempio il forno) in compagnia di un pentolino pieno di acqua bollente. Il vapore ed il calore presenti renderanno più rapida la lievitazione e l'umidità permetterà all'impasto di non seccarsi.
Prima variante: invece di una rapida lievitazione optate per una lenta; dimezzate la quantità di lievito e lasciate in luogo caldo l'impasto per tutta la notte. Il mattino dopo procedete con la seconda fase della ricetta.
Prendete la biga lievitata (sarà aumentata del doppio di volume) ed unite nell'impastatrice o a mano, 100 gr di zucchero, 4 uova (aggiungetele una alla volta facendole amalgamare, tenete un bianco da parte per la fine) e 1/2 bicchiere di olio. Impastate per alcuni minuti e aggiungete ancora 400 gr di farina e 1/2 bicchiere d'acqua (l'acqua necessaria potrebbe essere anche molta di più). Il risultato finale deve essere una palla di impasto morbida e elastica.
A questo punto potete aggiungere alcuni ingredienti sfiziosi: uvetta, canditi, gocce di cioccolato per i più golosi oppure semi di anice che danno un sapore molto tradizionale. Non è male un goccio di Anisetta Meletti o Cointreau
Dopo questa scelta si passa ad un ultimo impasto della massa fatto con le mani. Si dividono in pagnotte più piccole e i lascia riposare, sempre al caldo, per circa un'ora o più. Prepariamo il forno a 180°, spalmiamo sulla superficie il bianco dell'uovo avanzato per avere una crosta e inforniamo per 40 minuti circa, ma questo dipende ovviamente dalla grandezza delle pagnotte che avete creato e dalla tenuta del forno. Quindi non date la colpa a me se bruciate qualcosa.

venerdì 16 ottobre 2009

Marmellata di mele e non solo...




Non mi stancherò mai di ripeterlo, quando si trovano dei buoni ingredienti, non bisogna perdere l'occasione e farci un buon dolce oppure preparare una cena succulenta! Avete delle uova fresche di giornata? Allora niente di meglio che un bel ciambellone o un succulento tiramisù. Se vi capita di avere fra le mani qualche chilo di mele biologiche appena colte, non vi viene la tentazione di fare una bella marmellata?
E visto che ho notato che è piaciuto molto il post sulla marmellata di pere, eccomi a raccontare la ricetta di quest'altra marmellata.
Amo la marmellata di mele perché ha un sapore semplice e genuino, che si può unire sia a degli ottimi arrosti saporiti come quello d'agnello sia a dei formaggi non troppo stagionati, e può anche essere un ottimo ingrediente per una crostata. Ma stavolta non volevo fare una semplice marmellata e così, ispirato da una canzone di Zucchero e dai prodotti dell'orto, ho deciso di farla con menta e rosmarino.
Il risultato è entusiasmante e credo proprio che nella prossima produzione aumenterò le dosi delle due aromatiche per un gusto ancora più fresco e deciso.
Ecco allora le proporzioni:

1 kg di mele
400 gr di zucchero
succo di un limone
qualche pezzo di mela cotogna
8 foglie di menta
3 rametti di rosmarino

Tagliare a pezzi la mela mantenendo la buccia (sono mele biologiche) e metterle nella casseruola dove saranno cotte. Unire il succo di un limone e i tocchetti di mela cotogna. Unire lo zucchero e iniziare la cottura a fuoco molto lento. Unire a metà cottura circa la menta e il rosmarino tritati finemente.
La cottura durerà fino a quanto una goccia di marmellata fatta colare su un piatto scivolerà molto lentamente su di esso. Il gas sotto la marmellata deve sempre essere molto dolce e è necessario mescolare di continuo per non far attaccare il composto. Il limone e i pezzi di mela cotogna servono per gelificare il composto senza usare la pectina. La marmellata risulterà probabilmente più scura di quelle in commercio, ma sicuramente più buona e saporita.
Una volta pronta, la marmellata va messa ancora bollente in recipienti sterilizzati precedentemente e chiusa con tappi nuovi a chiusura ermetica. Lasciate raffreddare gli stessi barattoli a testa in giù per creare il vuoto al loro interno. Ricordate che se il tappo del barattolo non fa 'pop' al momento dell'apertura significa che c'era aria all'interno e probabilmente il prodotto è rovinato e pericoloso. Buttate tutto.

Adesso siete pronti per una nuova marmellata da sperimentare e provare, ma prima di iniziare diventate fan di Bacco cliccando qui oppure iscrivetevi al gruppo del nascondiglio di bacco su facebook.

E infine... lasciate un commento!

domenica 13 settembre 2009

Marmellata di pere

Le pere tagliate a pezzetti
foglie di menta del nostro giardino
Amici del Nascondiglio,
oggi vi proponiamo una semplice ricetta per fare la marmellata di pere. Si tratta di una marmellata molto buona a cui abbiamo voluto aggiungere qualche sapore in più per caratterizzarla meglio.
Ecco le dosi:
1 kg di pere
400 gr di zucchero
1 lime
foglie di menta (il numero di foglie dipende dal sapore più o meno intenso)
Procuratevi almeno un kg di pere di ottima qualità, possibilmente biologiche o comunque provenienti da un frutteto della zona. Lavatele con cura e tagliatele in pezzi piccoli. Aggiungete lo zucchero e il succo di lime, poi lasciate macerare in frigo per qualche ora, coprendo ermeticamente il contenitore. Prima di mettere sul fuoco aggiungete le foglie di menta tritate finemente. 
La marmellata dovrà cuocere per almeno tre ore a fuoco molto lento in modo che gli ingredienti si amalgamino con cura. Quando la densità della marmellata sarà ottimale, riempite dei vasetti precedentemente sterilizzati, fino ad un centimetro dal bordo, quindi chiudete con dei tappi ermetici e rovesciate i barattoli per tutta la notte in modo che al loro interno si crei il vuoto necessario per la conservazione.
Adesso avrete un'ottima marmellata per la colazione della mattina o per le crostate di fine cena.
Fate bene attenzione ad una cosa però: se il tappo di una delle vostre conserve non è 'schiacciato', cioè se quando aprite la marmellata per la prima volta non sentite il caratteristico 'pop', vuol dire che il prodotto non è rimasto sottovuoto e che non è buono da mangiare, quindi meglio buttare tutto.

giovedì 20 agosto 2009

dolci per colazione - torta di prugne



Amici del Nascondiglio,

ecco un'altra ricetta per le vostre colazioni. Si tratta di una torta soffice e morbida e molto gustosa che in questi giorni stiamo servendo ai nostri ospiti. Ovviamente vi fornisco la base della pasta ma, come potete immaginare, ci sono decine di variazioni possibili sia nella pasta di base che nel contenuto.

Ma passiamo alle dosi:
200 gr di burro morbido
250 gr di farina
50 gr di amido di mais
180 gr di zucchero a velo
3 uova
prugne
sale

Lavorate con la frusta il burro morbido assieme allo zucchero a velo e un pizzico di sale. Quando il composto risulta spumoso aggiungete le uova una alla volta, aspettando che il composto sia ben amalgamato prima di aggiungere la successiva. Quindi mettete la farina setacciata assieme all'amido di mais che renderà più leggero il prodotto finale. In ultimo aggiungete le prugne a pezzetti piccoli (nella foto io le ho inserite direttamente dopo aver versato il composto nella tortiera).
Mettere nel forno a 200° per circa 50 minuti, ma il tempo dipende anche dal vostro forno.
Servire fredda a spicchi. Risultato: Ottima!!!
Già oggi sto preparando una seconda versione con le mele al posto delle prugne ed una dose più alta di amido di mais.
Provatela e ditemi come vi sembra il risultato.
Buon appetito a tutti!

ps. Ricordatevi che potete diventare fan del Nascondiglio di Bacco su facebook cliccando semplicemente 'qui'. Conoscerete le nostre novità e i nostri amici.

lunedì 9 marzo 2009

Dolci da colazione al Nascondiglio

La colazione al Nascondiglio

Gli ingredienti del dolce


Amici del Nascondiglio,

oggi vogliamo suggerirvi una delle ricette per le colazioni che facciamo qui al Nascondiglio. Si tratta di un impasto molto semplice per creare dei ciambelloni o dei plum cake molto leggeri e perfetti per iniziare una bella giornata. Un mix di sapore e energia che vanno molto bene in coppia con un cappuccino o un caffè caldo.

Ecco gli ingredienti:
4 uova fresche
175 gr di zucchero
250 gr di farina
75 gr di burro
90 gr di yogurt
1 bustina di lievito per dolci

Ecco come farlo:
Sbattete assieme le 4 uova fresche e lo zucchero, quindi aggiungete nell'impastatrice la metà della farina, setacciata. Aggiungete il lievito amalgamando bene, quindi il burro fuso, lo yogurt  ed infine la farina rimanente. Otterrete in questo modo un impasto di base leggero e poco calorico, con una bassa quantità di grassi e pronto per essere infornato in qualsiasi stampo. Io uso spesso degli stampi in silicone mono porzione che sono più pratici per le colazioni del b&b e si lavano facilmente. La temperatura di cottura in forno deve essere fra i 170° e 180°, il tempo può variare a seconda della forma che si sceglie, ma generalmente si aggira sui 30 minuti. 
Prima di mettere in forno però potete sbizzarrirvi a decorare o completare la ricetta con mille varianti. Si possono aggiungere all'impasto delle nocciole tritate, cacao amaro, pezzi di frutta secca, canditi e tutto quello che vi suggerisce la fantasia. E' importante però considerare che le aggiunte nell'impasto possono modificare leggermente i tempi di cottura. 
Adesso non rimane che togliere dal forno ed assaggiare il dolce nel latte della mattina!

martedì 16 dicembre 2008

Homemade Cookie


Amici, siamo arrivati al post n.220 e come promesso qualche giorno fa, ecco una ricetta natalizia per dei cookie (biscotti in stile inglese) davvero ottimi per le feste di Natale.
Ingredienti:
130 grammi di burro
130 grammi di zucchero (potete usare quello di canna e verranno un po' meno dolci)
1 uovo
250 grammi di farina
1/2 bustina di lievito
45 grammi di cioccolato amaro
45 grammi di cioccolato amaro allo zenzero
un pizzico di sale

Lavorate in una ciotola il burro ammorbidito per qualche minuto, poi aggiungete il sale e lo zucchero e continuate a lavorare. Aggiungete l'uovo e, sempre continuando a mescolare aggiungete lievito e farina setacciata insieme. Continuate a mescolare con una spatola e aggiungete infine il cioccolato tritato molto finemente. 
Con un cucchiaio ponete delle piccole palle di pasta su un tegame da forno imburrato e infarinato. Le porzioni devono essere ben distanziate fra loro. Cottura in forno a 180° per 15 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Saranno ottime a fine pasto o con un tè. 
Noi le abbiamo chiamati Cookie del Nascondiglio, ma potrete sempre fare delle piccole variazioni e inventare nuovi aromi. Vi ricordiamo che il passaggio fondamentale della ricetta è nella capacita di amalgamare lentamente gli ingredienti fra loro, lavorando a lungo con la spatola.

venerdì 21 marzo 2008

I PICONI

Siamo quasi arrivati alla Pasqua e per gli amici del Nascondiglio di Bacco vogliamo condividere una ricetta tipica del sud delle Marche: i piconi al formaggio. Si tratta di una semplice ricetta della tradizione contadina che vede protagonista il formaggio, sempre molto abbondante in questo periodo dell'anno grazie alla nascita di tanti agnelli nei greggi di pecore. Per festeggiare nel miglior modo la Resurrezione del Signore, la mattina di Pasqua si faceva colazione, di ritorno dalla messa, con questi piconi, con del buonissimo salame fatto in casa e con uova sode e molto altro. Ovviamente anche nei giorni successivi, i piconi erano il companatico dei pranzi fatti nei campi, durante il lavoro.

Ecco la ricetta (le dosi non sono esatte poiché nella tradizione vale più l'esperienza che la bilancia):

Sfoglia - farina (circa 500 gr), uova (4), un cucchiaio d'olio
Ripieno - pecorino e parmigiano grattugiato(1 hg cad.), uova, buccia di limone grattugiato
Preparazione - In una ciotola amalgamare bene i formaggi grattugiati, 1 uovo e la buccia di limone. Sulla spianatoia disporre la farina a fontana con le uova al centro e l'olio. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido che verrà steso fino allo spessore di 3 mm circa. Formare dei piccoli dischi che verranno riempiti del formaggio lavorato in precedenza e richiuderli a metà. Spennellare la superficie di uovo e, dopo una piccola incisione, infornare a 200 gradi per 25 minuti.
Buon appetito!
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