sabato 17 aprile 2010

Il ruggito del Coniglio

Ancora un paio di giorni, poi scadrà il termine per la partecipazione al nostro mini-concorso 'Leggere & Fotografare'. Quindi se avete ancora delle foto con voi, sbrigatevi a mandarle al nostro indirizzo email!
Prima di tutto voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato (e sono molti di più di quanto mi aspettavo) e tutti quelli che hanno pubblicizzato l'iniziativa sulla blogosfera, su fb e con gli amici! 
GRAZIE MILLE!!!

Da martedì io e Bacco inizieremo a guardare le foto con molta attenzione e cercheremo i vincitori, anche se fin da adesso abbiamo la sensazione che sarà molto impegnativo e difficile, con dei testa a testa entusiasmanti (tanto che sono quasi pentito di poterne premiare solamente due).

Nel frattempo, per ingannare l'attesa, voglio parlarvi di due amici che ogni mattina conducono un programma sulla radio, una trasmissione che riesce a farmi svegliare la mattina con un sorriso, anche nelle giornate storte e faticose. Loro si chiamano Marco Presta e Antonello Dose, che da ormai 15 anni conducono 'Il ruggito del Coniglio' un programma che potete ascoltare dalle 8.00 alle 10.00 su radio2, dal lunedì al venerdì.


La loro magia sta tutta in un'ironia ed una satira (parole grosse) che una volta un radioascoltatore definì 'sopra la cintura', cioè senza colpi bassi e volgarità. E se questo vi pare poco, provate a trovarne altri esempi in giro per l'Italia.
Lo studio si popola di personaggi strani, legati all'attualità, che mettono in risalto i piccoli e grandi difetti di noi italiani. Così abbiamo Fata Paiella e Mago Roland, due strani individui capaci di curare tutto con la loro magia; i fratelli Valvola che con delle canzoni portano a sfogare le pressioni quotidiane; il parroco di Gomorra a Mare con le sue omelie provocatorie; l'Onu Coniglia a cui chiedere consigli internazionali; Nadia Cartocci e il suo profilo su Facebook...
Insomma una rete fitta di personaggi e risate che corrono in parallelo con le tante storie che gli ascoltatori raccontano in diretta per riderci sopra e rendersi conto che, in fondo, si può ridere su ogni cosa.

Ma Marco ed Antonello non sono solamente questo. Sono due amici, due ragazzi (ormai non più di primo pelo) che si divertono e ci divertono raccontando quello che succede nel paese e fuori, scherzando su tutto e mostrando spesso quello che c'è dietro alla maschera dei potenti e dei famosi.
Insomma, un modo intelligente di ridere, cosa piuttosto rara di questi tempi, che aiuta a capire il quotidiano e talvolta persino a sopportare il grigiume della nostra società.
Provare per credere: seguite il blog ma soprattutto ascoltate il ruggito del coniglio ogni giorno, dal lunedì al venerdì du radio2, dalle 8.00 alle 10.00 della mattina!
E anche voi riderete mentre andate al lavoro... e non è poco!

6 commenti:

polepole ha detto...

Bene bene... non mi ero ancora decisa a provarci, perché certo non ci sarà la qualità di altri fotografi, nella mia foto. Però ti racconterò cosa quell'immagine mi ha raccontato e sarà stato comunque divertente partecipare. Grazie per l'occasione che mi hai dato di mettermi in gioco, Raffaele, e buon divertimento!
polepole

p.s.: quei due tipi li ascolto anch'io, spesso... ;-))

pagnottella ha detto...

Non li conosco , ma ne ho sentito parlare...
Buon fine settimana ^_^

raffaele ha detto...

Per Pagnottella e tutti quelli che non conoscono il ruggito del coniglio: quando la mattina, in mezzo al nervoso traffico di città vedete qualcuno che scoppia a ridere invece che suonare il clacson con cattiveria, bene, quello sta ascoltando il ruggito del coniglio!
Buon fine settimana!

biancifiore ha detto...

a me il ruggito del coniglio piace da morire! purtroppo sono anni che non lo ascolto perché non ho la radio in cucina ma penso sempre che devo procurarmene una appositamente per loro! ... intanto ho insegnato a chiara la sigla di apertura, davvero! tricchete tracchete tricchete tra!

raffaele ha detto...

@biancifiore: prova con il podcast che trovi sul loro sito oppure su itunes: così potrai ascoltarli in differita come faccio io quando sono al lavoro in campagna!

Annarita ha detto...

Li adoro, certe volte devo smettere di fare quello che sto facendo perchè rido troppo!!!!

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